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Estradosso

Si compone da estra e dosso e deriva dal fr. extrados; termine con il quale si individua la superficie esterna curva di un arco, di una volta o di una cupola.
L’estradosso generalmente non è visibile sia negli archi sia nelle volte perché è interamente ricoperto dai muri di rinfianco, mentre lo si può apprezzare in quelle strutture voltate la cui parte resistente è superiormente libera: volta o cupola estradossata.
È chiamata “linea di estradosso” la linea che delimita superiormente l’archivolto (a differenza della linea d’intradosso può anche non essere curva, per es. poligonale, a gradoni, sfaccettata ecc.)
Negli archi spesso ha una forma uguale e concentrica a quella della superficie interna, alla quale si dà in nome di intradosso. Per le volte, questo accade solamente quando sono costruite in mattoni o in pietra da taglio cioè solo in questo caso l’estradosso risulta essere parallelo all’intradosso.
Nelle volte a concrezione invece, la superficie esterna può assumere forme diverse secondo la posizione o l’uso che se ne deve fare all’interno di una costruzione: può essere piana se, per esempio, deve costituire il piano di calpestio di ambienti sovrastanti e allora l’estradosso verrà detto orizzontale o a livello.

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