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Facciata continua

Esempio di facciata continua.
Esempio di facciata continua.

Definizione

Il termine facciata continua definisce i sistemi per la realizzazione dell’involucro edilizio leggero non portante costituito prevalentemente da pannelli (trasparenti oppure opachi) collegati a un telaio metallico che trasferisce i carichi agli elementi strutturali dell’edificio.
Il termine facciata continua rappresenta la traduzione dell’inglese curtain-wall; nell’accezione italiana trova la sua origine nella continuità geometrica della superficie esterna che caratterizza l’immagine degli edifici realizzati con questa tecnica; diversamente, nelle definizioni anglosassone o francese i termini curtain-wall o mur rideau sottolineano l’aspetto di elemento sospeso alla struttura dell’edificio.
La facciata continua fornisce tutte le prestazioni di un involucro tradizionale e può essere realizzata con superficie trasparente o opaca. I sistemi di maggiore diffusione sono costruiti con elementi strutturali in lega d’alluminio.

Tipologie di facciate continue

A seguire vengono elencate le tipologie più rappresentative dell’attuale panorama produttivo:

  1. Facciata a montanti e traversi;
  2. Facciata a moduli (o a cellule);
  3. Facciate strutturali (a tamponamenti incollati con adesivi detti strutturali);
  4. Sistemi ad aggancio puntuale;
  5. Sistemi a doppia pelle;
1. Facciata a montanti e traversi

È il più diffuso tra i sistemi a facciata continua. La parete è realizzata per parti ed è costituita da:

  • montanti verticali agganciati alla struttura portante dell’edificio;
  • traversi orizzontali agganciati ai montanti;
  • pannelli opachi o trasparenti (non apribili);
  • elementi finestrati agganciati a loro volta ai montanti e ai traversi.

L’immagine del sistema è determinata dalla visibilità degli elementi strutturali che si collegano ortogonalmente all’esterno della superficie vetrata. La dimensione ridotta dei singoli componenti-base rende il sistema più economico rispetto alle altre tipologie ma ne richiede il montaggio completo in opera.

2. Facciata a moduli

Il sistema viene realizzato con componenti analoghi al precedente (a montanti e traversi) ma, diversamente da quest’ultimo, si configura come insieme in cui gli elementi-base vengono assemblati in moduli (o cellule) in officina, trasportati in cantiere completi di pannello opaco (spandrel) e trasparente (vision) e posti in opera. Il sistema trova la sua piena funzionalità nei cantieri in cui la costruzione di un ponteggio esterno è irrealizzabile o antieconomica, come ad esempio per gli alti edifici a torre. L’assemblaggio dei moduli in officina offre maggiori garanzie di qualità ma, rispetto ad un sistema a montanti e traversi, richiede maggior spazio fisico per lo stoccaggio e implica modalità di trasporto specifiche. Il sistema viene definito anche “Precast”.

3. Facciate Strutturali (VEC, vitrages extérieurs collés o structural glazing)

La caratteristica peculiare del sistema è la complanarità delle superfici vetrate, che nasconde le strutture metalliche portanti. La continuità della superficie è interrotta solo dalle giunzioni tra le lastre, appena percepibili dall’esterno. Il sistema è costituito da elementi vetrati, apribili o fissi, in cui il vetro è collegato al telaio retrostante attraverso collanti (silicone strutturale) che trasmettono tutti i carichi al telaio stesso. Esistono sistemi che adottano, oltre agli adesivi siliconici, elementi meccanici (non visibili dall’esterno) per assicurare le lastre alla struttura.

4. Sistemi ad aggancio puntuale

Questa tipologia si può suddividere in due sottosistemi:

  • lastre indipendenti;
  • aggancio puntuale.

Lastre indipendenti (VEA, vitrages extérieurs attachés o suspended curtain walls)

Il sistema è costituito da lastre trasparenti sostenute da dispositivi d’ancoraggio meccanico che le fissano in prossimità degli angoli. Tali dispositivi, usualmente costituiti da perni metallici, trasferiscono il peso del vetro a una struttura retrostante distanziata dalla superficie trasparente. La struttura portante può essere realizzata sia in leghe metalliche, sia in altri materiali (esistono sistemi che impiegano montanti costituiti da lastre di vetro poste ortogonalmente alla facciata).

Aggancio puntuale (Facciate sospese)

Alla categoria ad aggancio puntuale appartengono anche le cosiddette facciate sospese, sistemi nei quali le lastre sono ancorate in prossimità degli angoli (analogamente al sistema precedete) e collegate le une alle altre senza una vera e propria struttura portante rigida. In questo sistema il peso proprio di ogni elemento di vetro viene trasferito a quello immediatamente sovrastante ad esso fino a raggiungere gli elementi strutturali superiori (struttura portante dell’edificio). La superficie trasparente assume quindi funzione autoportante mentre le sollecitazioni orizzontali (le forze dinamiche generate del vento) sono controllate dai sistemi di controventatura (usualmente) posti internamente alla facciata e costituiti da un insieme di cavi ”tesati”.

5. Sistemi a “doppia pelle”

La tipologia di facciata a “Doppia Pelle” è costituita da un involucro realizzato con due pareti trasparenti parallele che generano una intercapedine d’aria. Questa soluzione consente di conferire al sistema valori di trasmittanza termica e isolamento acustico migliori di quelli dei sistemi a facciata continua monostrato. All’interno dell’intercapedine il riscaldamento dell’aria provocato dall’effetto-serra genera dei flussi che vengono convogliati verso l’esterno oppure verso l’interno dell’edificio. Il calore accumulato può essere così utilizzato per riscaldare l’edificio nella stagione fredda o espulso in quella estiva. Per ottenere il controllo del surriscaldamento estivo il sistema viene inoltre provvisto di schermi solari posti all’interno dell’intercapedine tra le due “pelli”.

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