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Femore

Dal lat. femur, è elemento costitutivo del triglifo del fregio dorico; si presenta come una fascia verticale liscia, posta a intervallare la successione dei glifi. Di solito, tre femori si alternano con due glifi. Riguardo l’origine degli ordini architettonici proposta da Vitruvio (IV, VII, 4), tale piano, in gr. μηρός, rappresenterebbe ognuna delle singole travature unite nel costituire la sezione resistente nelle trabes compactiles destinate a supportare i carichi della copertura. L’elemento, ripreso nelle tavole in terracotta poste a protezione degli elementi lignei, fu replicato nella forma del triglifo nella trasposizione litica dell’ordine.

Bibliografia

Ferri S. (a cura), Vitruvio. Architettura (libri I-VII), Roma 1960, pp. 147; Jones M.W., Tripods, Triglyps, and the origin of Doric Frieze, in «American Journal of Archaeology», vol. 106, n. 3, 2002, pp. 353-390; Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi. I. Il dorico, Napoli 1994, p. 44.

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