Filo | Wikitecnica.com

Filo

Definizione

Dal lat. filus. Corpo molto sottile e lungo, generalmente cilindrico e a diametro costante, con caratteristiche meccaniche di non estensibilità e di estrema flessibilità, originariamente prodotto dalla filatura di materiali naturali (cotone, lana, canapa), con uno o più capi ritorti, raccolto in matasse o rocchetti. Corda sottile.

Generalità

In edilizia, i fili sono utilizzati per i controlli di linearità: fili fissati alla paracinta (steccato perimetrale all’area di scavo delle fondazioni) vengono ancor oggi utilizzati per determinare gli allineamenti dei muri; l’espressione “a filo” indica il posizionamento di un elemento nel giusto allineamento. Per la realizzazione di un muro, si dispongono fili orizzontali che consentono la verifica costante della corretta disposizione dei mattoni lungo una retta. Il filo a piombo, è uno strumento costituito da un filo al quale è attaccata una massa pesante con una punta, che ha lo scopo di verificare la verticalità.
Il filo di ferro è un prodotto più moderno che ha vari usi: realizzazione di reti, sostegno di carichi, legature e per recinzioni (il filo spinato ha punte poste ad intervalli regolari). I fili d’acciaio, ritorti tra loro, sono impiegati per la realizzazione di trecce e di trefoli per la realizzazione di funi e cavi utilizzati anche per il cemento armato precompresso.
I fili elettrici e i fili conduttori di segnale sono di metallo conduttore (per lo più rame) ricoperto da uno strato isolante e autoestinguente.
Nelle pietre, filo è sinonimo di sottile fessura; è detto “furbo” se è lungo pochi millimetri e “cieco” se è nascosto alla vista e rilevabile solo a segagione avvenuta.

Copyright © - Riproduzione riservata
Filo

Wikitecnica.com