Formella | Wikitecnica.com

Formella

Andrea Pisano, Umiltà, formella della porta sud del Battistero di Firenze.
Andrea Pisano, Umiltà, formella della porta sud del Battistero di Firenze.

Definizione – Etimologia

Dal latino tardo formella, diminutivo di forma, figura o immagine. Termine con il quale si indica uno scomparto geometrico impiegato come elemento architettonico decorativo. Può essere di varie dimensioni e materiali, in legno, in marmo, in stucco, in bronzo o in ceramica e lavorata secondo le tecniche più varie: a tarsia, scolpita, a mosaico, dipinta. Spesso contornata da un’incorniciatura, presenta motivi decorativi a tema vegetale, astratto, con elementi antropomorfici, o, anche, scene narrative. Nell’architettura greca e in quella romana non si rileva, se non di rado, l’uso di formelle a scopo ornamentale.

Generalità

Se ne possono trovare esempi nelle volte a cassettoni, realizzate in stucco con motivi vegetali. Questi ultimi, insieme a elementi figurativi bizantini e arabi, ispirarono il largo impiego nell’architettura romanica e gotica. Si ricordano, in particolare, le formelle romaniche eseguite a rilievo che decorano gli interni e gli esterni di molte chiese in Puglia e Toscana, quelle dell’area lombardo-emiliana, delle quali lo scultore più rappresentativo è Benedetto Antelami e le formelle che ornano i pulpiti e gli amboni delle cattedrali dell’Italia meridionale.
Le formelle quadrilobate realizzate da Andrea Pisano per la porta bronzea del battistero di Firenze (1330-1336) e quelle marmoree del campanile di S. Maria del Fiore, ideate da Giotto ed eseguite da Andrea Pisano e dalla sua bottega (1337-1348), costituiscono un modello per le decorazioni trecentesche successive e anche quattrocentesche, seppure in forme più sobrie. Dal XVI secolo la scelta di inserire le formelle sulle pareti esterne degli edifici si esaurisce, mentre perdura negli interni, sui soffitti e in opere più squisitamente scultoree, come monumenti funebri, paliotti, cantorie.

Copyright © - Riproduzione riservata
Formella

Wikitecnica.com