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Goniografo (goniometro)

Definizione

Strumento topografico che consente la trascrizione grafica, nel corso del rilevamento, di angoli formati da due visuali condotte da un punto di stazione.

Generalità

Un goniografo tipico, in uso sino alla fine del secolo scorso, è la tavoletta pretoriana, inventata nel 1574 da Johann Richter, detto Praetorius, costituita da un treppiede su cui è fissata una tavola, detta specchio, munita di bussola, su cui viene steso il foglio da disegno. Per tracciare l’angolo che ha come estremi due punti distanti e come vertice il punto di stazione, si traguardano gli estremi con l’alidada fissata sullo specchio e si segnano sul foglio le due direzioni utilizzando il piatto dell’alidada come riga. Lo strumento era utilizzato comunemente per la triangolazione di punti lontani, rilevando le direzioni visuali di un punto da due stazioni differenti, con due diverse posizioni dell’alidada. Nella prima metà del XIX secolo la precisione dello strumento fu migliorata sostituendo l’alidada con una diottra a cannocchiale.

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