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Guglia

Barcellona (Spagna), Tempio de la Sagrada Famiglia, veduta dall'alto, A. Gaudí (1893-1926).
Barcellona (Spagna), Tempio de la Sagrada Famiglia, veduta dall'alto, A. Gaudí (1893-1926).

Definizione – Etimologia

Aferesi dall’ant. aguglia (ago, guglia). Largamente impiegata per tutto il Medioevo, la guglia è una struttura piramidale a base quadrata o poligonale posta a conclusione di una torre, di un campanile, di un contrafforte o di un tetto. Se posta in continuazione di un pilastro o a conclusione di un arco rampante è chiamata pinnacolo è ha la funzione di stabilizzare i carichi provenienti dalle volte; se posizionata invece all’incrocio dei tetti di una chiesa prende il nome di flèche.

Generalità

Realizzata spesso in pietra, in alcuni casi può essere costituita da un’orditura in legno rivestita da scandole o, in esempi più moderni, in ghisa.
Sulle torri fiancheggianti le facciate delle chiese romaniche, la guglia è quadrata e poco sviluppata in altezza, mentre nelle successive chiese gotiche si complica volumetricamente diventando anche molto alta. La base può essere poligonale e, per raccordarsi all’elemento sottostante, impostata sui pennacchi; nel corpo stesso della guglia si possono aprire numerose finestre a formare una sottile trama, come una sorta di ricamo e spesso è ornata da fiori cruciformi, gattoni o foglie rampanti. A volte la guglia è cinta alla base da un parapetto per proteggere un passaggio esterno.
Quasi completamente scomparsa nell’architettura rinascimentale,il suo impiego è proseguito in quei paesi, soprattutto del nord Europa, in cui non si è mai abbandonato del tutto gli stilemi romanici o gotici. In alcuni rari casi si trova impiegata anche in edifici moderni come la Mole Antonelliana di Torino o sul tempio della Sagrada Familia di A. Gaudì.

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