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Guscio

Definizione – Etimologia

Dal gr. κύστις (vescica), è una delle modanature di base impiegate come elemento ornamentale in architettura. Si tratta di un profilo concavo geometricamente assimilabile a un quarto di cerchio ed è conosciuto anche come cavetto o gola egizia. Assieme al semicerchio ebbe origine e si sviluppò in Egitto, dove fu largamente impiegato in architettura come una delle forme decorative principali.

Generalità

La combinazione di queste due modanature, con il guscio a coronamento del semicerchio, venne utilizzata soprattutto nella parte superiore degli architravi di portali, piloni e pilastri, all’interno del gruppo fregio-cornice nelle trabeazioni e nei capitelli d’anta. La presenza del guscio è attestata sin dalla fine dell’VIII secolo a.C., sia nel mondo dorico che in quello ionico; il guscio venne impiegato nella maggior parte dei casi a coronamento delle parti alte di edifici e monumenti ed associato al motivo decorativo a foglia d’acqua. Dal guscio o cavetto ebbero origine gran parte delle modanature impiegate all’interno degli ordini architettonici. In ambiente dorico si svilupparono il “becco di civetta” (v.) ad ovolo e a gola rovescia, e la gola dritta, quest’ultima presente anche in Ionia sin dalla prima età arcaica. In ambito ionico dal guscio si sviluppò inoltre la scozia, impiegata nelle parti basamentali di pilastri e colonne e come modanatura delle parti basse degli edifici.
L’impiego di questa modanatura fu comune anche in epoche successive. Nel periodo rinascimentale si trova infatti il guscio diritto a coronamento degli edifici, mentre quello rovescio a ornamento delle parti basamentali.

Bibliografia

Crema L., in Enciclopedia dell’Arte Antica Classica e Orientale, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma, 1958, p. 839, ad vocem; 
Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, I. Il Dorico, Napoli, 1994, pp. 21-22.

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