Industria delle costruzioni | Wikitecnica.com

Industria delle costruzioni

Definizione

L’EUROSTAT (Sistema dei Conti Economici Integrati-SEC 95) per conto dell’Unione Europea ha emanato direttive tecniche che hanno portato a revisionare le contabilità nazionali e, nel caso italiano, quella dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) che unitamente a centri studi espressione sia delle imprese (ANCE), sia delle organizzazioni sindacali del comparto delle costruzioni (soprattutto la FILLEA-CGIL), sia di enti privati che gestiscono commesse definibili bilaterali come il Cresme o di centri di ricerca delle grandi immobiliari (NOMISMA) approntano studi sistematici sull’industria delle costruzioni. Purtroppo per la natura stessa dell’industria delle costruzioni, ove prevalenti in Italia sono le Piccole e Medie Imprese (PMI) e le imprese artigiane, i risultati comparativi tra i materiali prodotti dagli enti di cui sopra, non sono particolarmente soddisfacenti.

Generalità

Preso atto di tali limiti l’industria delle costruzioni può essere studiata seguendo la classificazione tradizionale di:

  • abitazioni;
  • fabbricati non residenziali;
  • altre opere.

Con le prime s’intendono i fabbricati utilizzati interamente o principalmente come abitazioni, comprese le costruzioni annesse come garage e tutti gli impianti permanenti usualmente installati nelle abitazioni. Sono incluse:

  • case galleggianti e chiatte;
  • caravan;
  • prefabbricati utilizzati come residenza principale della famiglia;
  • abitazioni acquistate per il personale militare o da unità civili in quanto sono utilizzate per la produzione di servizi di abitazione;
  • monumenti storici se destinati principalmente ad abitazione.

Sotto la dizione di fabbricati non residenziali s’intendono i fabbricati diversi dalle abitazioni:

  • depositi e fabbricati industriali;
  • fabbricati commerciali;
  • sale di spettacoli;
  • alberghi e ristoranti;
  • strutture sanitarie;
  • strutture scolastiche;
  • impianti sportivi ecc.

Sono inclusi anche gli impianti e le attrezzature che costituiscono parte integrante della costruzione, i fabbricati non residenziali acquistati a fine di produzione e sono utilizzati nello stesso modo, i monumenti storici se destinati principalmente a uso non residenziale.
Infine le “altre opere” includono le opere diverse dai fabbricati (autostrade, vie, strade, ferrovie, piste aeroportuali, ponti, gallerie, sottopassaggi, idrovie, condotte, linee di comunicazione ed elettriche, ecc.), le opere acquistate a fini militari nella misura in cui sono comparabili a quelle civili acquistate a fine di produzione e sono utilizzate nello stesso modo, i monumenti storici non considerati residenziali o non residenziali, pozzi, gallerie e altre opere connesse allo sfruttamento di giacimenti.
Una classificazione utilizzata ampiamente dall’ISTAT è quella d’individuare tre grandi aree d’interesse:

  1. infrastrutture economiche;
  2. infrastrutture sociali;
  3. strutture del territorio.

Le infrastrutture economiche comprendono le aree relative alle reti per il trasporto delle merci e delle persone e quelle per il trasporto dell’energia, dell’acqua e del gas.
La macroarea delle infrastrutture di natura sociale comprende 4 aree:

  1. sanità;
  2. istruzione;
  3. cultura;
  4. ambiente.

Infine le strutture del territorio:

  • commercio;
  • turismo;
  • intermediazione monetaria.

Tra le attività svolte dall’industria delle costruzioni quelle relative alle riparazioni straordinarie sono finalizzate a migliorare e modificare le costruzioni esistenti, come i rinnovi, le ricostruzioni, gli ampliamenti; altre attività sono i miglioramenti apportati a beni materiali non riproducibili, come la sottrazione di terreni al mare mediante la costruzione di dighe e argini, il disboscamento di terreni, la bonifica di paludi o l’irrigazione di terreni aridi mediante la costruzione di argini e fossati, la prevenzione d’inondazioni o di fenomeni di erosione da parte del mare o di fiumi mediante la costruzione di frangiflutti, dighe marittime o barriere antinondazioni.

Copyright © - Riproduzione riservata
Industria delle costruzioni

Wikitecnica.com