Incisione | Wikitecnica.com

Incisione

Tavola illustrativo per l'arte dell'incisione, da L'Encyclopédie, Gravure et sculpture, tav. IV, di Diderot et D'Alambert, Paris, 1751-1780.
Tavola illustrativo per l'arte dell'incisione, da L'Encyclopédie, Gravure et sculpture, tav. IV, di Diderot et D'Alambert, Paris, 1751-1780.

L’incisione costituisce la più antica tecnica di riproduzione di immagini. I metodi utilizzabili sono essenzialmente due:

  1. detto “a rilievo”, consiste nel disegnare l’immagine su una matrice di legno (xilografia) e metterla in rilievo asportando la superficie lasciata libera;
  2. detto “in cavo”, consiste nel tracciare l’immagine su una matrice di metallo (rame, zinco o acciaio) incidendola o con uno strumento manuale (bulino, puntasecca, maniera nera), oppure con delle sostanze acide capaci di intaccare il metallo (acquaforte, acquatinta, ecc).

Conosciuta in Egitto e in Cina a partire dal VII sec. a.C., l’I. si diffuse in Europa verso la metà del ‘300 dove, a seguito dell’introduzione della carta, fu applicata soprattutto nell’illustrazione del libro.

Bibliografia

EADEM, Le tecniche calcografiche d’incisione diretta: bulino, puntasecca, maniera nera, Roma, 2003; Mariani G., Le tecniche calcografiche d’incisione indiretta: acquaforte, acquatinta, lavis, ceramolle, Roma, 2005

Copyright © - Riproduzione riservata
Incisione

Wikitecnica.com