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Intercapedine

Definizione – Etimologia

Il termine deriva dal latino intercapedo-dinis, ossia “interruzione”, e indica, in edilizia, uno spazio, ventilato o chiuso, tra due superfici, non abitabile, destinato a scopi tecnici. Esistono intercapedini distinte per funzioni (isolamento, ventilazione) o posizione (pareti, solai, coperture).

Generalità

La camera d’aria è un’intercapedine chiusa, di spessore adeguato, che assicura l’isolamento termico e acustico tra due pareti verticali o tra i vetri di un infisso.
Lo scannafosso è un’intercapedine ventilata che isola le pareti perimetrali interrate dalle infiltrazioni d’acqua del terreno, accogliendo gli impianti. Intercapedini ventilate compaiono nelle facciate ventilate per proteggere le pareti retrostanti dall’irraggiamento solare.
Il cavedio è un’intercapedine tecnica per ospitare gli impianti tecnologici o accedervi.
Intercapedini orizzontali esistono nei sottotetti, per ridurre la trasmissione del calore ai piani inferiori, e tra terreno e solaio contro terra per proteggere dall’umidit

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