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Ipetrale (ipetro)

Definizione – Etimologia

Anche ipetro. In gr. ύπαιϑροϛϭ, da υπό (sotto) e αίθρα (cielo), letteralmente ‘a cielo aperto’, privo di copertura. Indica edifici templari al cui interno vi è una zona parzialmente o interamente scoperta. Nel caso, ad esempio, del tempio G a Selinunte, era scoperta la navata centrale della cella, fiancheggiata dai portici rappresentati dalle navate laterali, ma forse anche il pronao era sprovvisto di una copertura.

Generalità

Vitruvio (III, 2) lega la definizione di ipetrale al tempio diptero, probabilmente poiché, date le grandi dimensioni di questi edifici, sarebbe stato comunque difficile coprire il vano interno della cella, come nel caso dell’Artemision di Efeso o del tempio di Apollo a Didyma, in cui una vera e propria corte (sekòs) ospitava all’interno un bosco sacro e un naìskos con la statua di culto. La definizione è applicata anche all’Olympieion arcaico di Atene, ma senza dati certi.

Bibliografia

Hellmann M.CH., Les ouvertures des toits, ou retour sur le temple hypèthre, in «Revue Archéologique», 1993, pp. 73-90.

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