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Ipostilo

Definizione – Etimologia

Gr. υπόστυλος da υπό (sotto) e στύλος (colonna). Definisce un’ampia sala la cui copertura è sorretta da più file parallele o concentriche di colonne o pilastri.

Generalità

Il tipo ha origine nelle sale ipostile dei templi egizi (Karnak, Sala Ipostila del tempio di Ramses II), ma viene utilizzato anche per le sale di udienza (apadana) della Persia achemenide. Tali modelli erano noti in ambito greco dove, dall’età classica, danno origine ad architetture utilizzate per diverse funzioni: religiose (Eleusi, Telesterion), politiche (Megalopolis, Thersilion), artistiche (Atene, Odeion di Pericle) e commerciali-finanziarie (Delo, Sala ipostila). Secondo alcuni, la stessa basilica romana ricalca i tipi prima citati, specie quelli in cui l’ampia navata centrale, più alta, permetteva l’apertura di finestre per l’illuminazione interna.

Bibliografia

Gìnouvès R., Dictionnaire méthodique de l’architecture grecque et romaine, III, Roma, 1998, p. 86 e n. 247; Gros P., L’architecture romaine, I, Paris 1996, pp. 235 ss.

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