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Irrigidimento

Definizione – Etimologia

Il termine deriva dal verbo lat. rígeo, essere o divenir duro. Indica, nel lessico architettonico e ingegneristico, un intervento eseguito su una struttura o su un elemento strutturale volto ad aumentarne la rigidezza.

Generalità

L’irrigidimento consiste in un intervento volto a diminuire la deformabilità di un singolo elemento strutturale o di una costruzione nel suo insieme. Gli interventi di irrigidimento possono talvolta comportare anche un rinforzo strutturale, ovvero un incremento della resistenza della struttura.
Non è però vero, in generale, che l’irrigidimento coincida con il rinforzo strutturale, in ragione della modificata ridistribuzione delle azioni interne conseguente al modificato assetto strutturale a seguito dell’intervento di irrigidimento. È ben noto, infatti, che i carichi agenti sulla costruzione si distribuiscono sugli elementi portanti in misura proporzionale alla rigidezza degli stessi; gli elementi più rigidi sono dunque gli elementi più sollecitati.
Per tale motivo la normativa sismica, ad esempio, impone, per gli interventi di miglioramento di edifici esistenti, un calcolo delle sollecitazioni sugli elementi strutturali riferito sia allo stato di fatto, sia allo stato di progetto, al fine di verificare che eventuali opere di irrigidimento locali su singoli elementi strutturali non causino una riduzione della resistenza complessiva della costruzione.
Per tali ragioni è in genere opportuno che gli irrigidimenti di strutture esistenti, ad esempio per incrementare la resistenza al sisma, siano ottenuti con opere che non stravolgano il comportamento originario, ma semplicemente lo migliorino, nel rispetto di sistemi d’equilibrio formatisi nel tempo e di difficile determinazione.

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