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Kimation

I kimatia (P. Pietanza da Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, I. Il Dorico).
I kimatia (P. Pietanza da Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, I. Il Dorico).

Definizione – Etimologia

Dal gr. κύμα (onda), indica il profilo di una modanatura dissociato dal suo motivo decorativo specifico. Può indicare indistintamente una gola rovescia, un ovolo, un becco di civetta o anche il toro alla base di una colonna o l’echino di un capitello.

Generalità

Associando al termine kimation l’aggettivo indicante l’area di sviluppo della specifica modanatura, se ne possono invece distinguere tre principali, che si riferiscono all’unione del profilo e del motivo ornamentale associato.
Il kimation dorico, modanatura dorica per eccellenza, utilizzata solitamente a coronamento di parti alte, gocciolatoi e capitelli d’anta, è costituito da un profilo a becco di civetta associato al motivo decorativo, spesso dipinto, della “foglia dorica”, ovvero una foglia d’acqua incurvata alla sommità.
Il kimation ionico, modanatura ionica per eccellenza, è composto da un profilo ad ovolo unito al motivo decorativo a “ovoli e lancette”, o a “ovoli e freccette”; costituisce l’echino del capitello ionico, ma può essere utilizzato a coronamento dell’abaco del capitello ionico e dorico, oppure può esser posto a coronamento di gocciolatoi, fregi, o, spesso associato ad un cavetto, a coronamento di architravi.
Il kimation lesbio è costituito da un profilo a gola rovescia, associato al motivo ornamentale a “foglia lesbia” o a “cuori e lancette”, solitamente impiegato anch’esso a coronamento di architravi, fregi e gocciolatoi, ma utilizzato anche come modanatura di basamenti e podii.

Bibliografia

Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, I. Il Dorico, Napoli, 1994, pp. 22-24.

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