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Maiolica

Definizione – Etimolgia

Il termine (antico nome dell’isola di Maiorca in cui veniva prodotta in epoca medioevale e da cui fu importata) indica prodotti ceramici a pasta porosa, ricoperti con una vetrina impermeabile opaca a base di ossidi metallici, utilizzati per vari manufatti edilizi.

Generalità

Le maioliche presentano una colorazione giallo rossastra che tende al bianco per i tipi più fini; questi ultimi vengono preparati con argilla o caolino, addizionati con feldspato e quarzo come smagranti. Dopo la formatura, l’oggetto viene essiccato e subisce una prima cottura a circa 950 °C. Successivamente si procede al rivestimento con la vetrina e ad un successivo riscaldamento (circa 1000 °C per i tipi comuni e 1330 °C per tipi più fini), che porta alla fusione di quest’ultima.
Dopo il raffreddamento la superficie dell’oggetto acquista le caratteristiche vetrose. Grazie alla resistenza alle alte temperature e agli agenti corrosivi, la maiolica viene usata per rivestimenti di stufe, piastrelle e articoli igienico-sanitari.

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