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Mobilità

Definizione

Muoversi liberamente da un luogo all’altro, a piedi o con mezzi di trasporto, ha per l’essere umano il significato di stabilire con l’intorno e con i propri simili delle relazioni e di dare corso alle proprie aspirazioni. In termini esigenziali, le dimensioni ‘fisica’ e quella esistenziale della mobilità si saldano con gli aspetti senso-percettivi: la vista, e in misura minore gli altri organi di senso, informano sinergicamente la persona sullo scenario, ne proteggono la marcia, ne suggeriscono la velocità, ne orientano il cammino.

Generalità

In termini operativi, la mobilità rappresenta uno strumento essenziale per garantire al più ampio spettro degli utenti una raggiungibilità efficiente, diffusa, sicura e confortevole ai diversi poli d’interesse.

La qualità della mobilità è profondamente condizionata dalle caratteristiche dell’ambiente e, in particolare, dalla conformazione e dalle modalità d’uso dei luoghi in cui ha svolgimento il maggior numero delle attività umane: le città. Questo evidenzia, ad esempio, che per fronteggiare efficacemente alcuni fenomeni critici legati alla mobilità nei centri abitati quali, ad esempio, la congestione dei flussi di circolazione o la difficile compatibilità tra pedone e automobilista, normalmente non è sufficiente agire sul controllo dei traffici, ma è necessario intervenire sulle caratteristiche delle relazioni funzionali e spazio-temporali tra uomo e ambiente.

La mobilità costituisce un sistema complesso che interessa gruppi di utenti molto diversi fra loro, coinvolge reti, spazi, veicoli, attrezzature di supporto e si esplica mediante modalità di trasporto con caratteristiche eterogenee e spesso conflittuali: la circolazione pedonale e la circolazione veicolare, il trasporto pubblico e il trasporto privato, il trasporto collettivo di linea e quello non di linea. Tali modalità devono essere opportunamente armonizzate. Per conciliare mobilità pedonale e motorizzata si può agire sulla separazione dei flussi o, invece, su sistemi di moderazione del traffico (traffic calming) basati sull’integrazione del traffico pedonale e di quello veicolare.

L’efficienza del sistema mobilità dipende, da un lato, da fattori “immateriali” di tipo organizzativo-gestionale (ad esempio, organizzazione dei servizi di trasporto) o comportamentali (ad esempio, scelte delle modalità di trasporto da parte degli utenti), dall’altro lato da fattori “materiali” di tipo ambientale.

Tra questi ultimi si devono menzionare:

  • i mezzi di trasporto;
  • gli spazi per la sosta dei mezzi di trasporto;
  • gli spazi e le attrezzature per la sosta delle persone e per l’attesa dei mezzi di trasporto;
  • le reti dei trasporti (reti del trasporto pubblico, viabilità carrabile, percorsi pedonali).

Tale articolato sistema, se concepito e gestito correttamente, può svolgere un ruolo decisivo sia nella qualità della vita delle persone, rendendo più agevole lo svolgimento delle attività lavorative, di studio e del tempo libero e promuovendo comportamenti più sani nell’interazione con l’habitat (mediante, ad esempio, la promozione della mobilità pedonale e ciclabile), sia nella valorizzazione sociale, economica, architettonica e paesaggistica dei luoghi.

La mobilità, come ogni altra attività umana, è qualificabile in relazione al suo impatto sull’ambiente (si pensi, ad esempio, all’uso del suolo e alle potenziali alterazioni che superfici impermeabili destinate alla mobilità possono causare al ciclo dell’acqua nonché al controllo dell’inquinamento atmosferico, acustico, vibratile e visivo causato dai mezzi di trasporto meccanizzato) ed è importante che favorisca tra le diverse modalità di trasporto quelle maggiormente sostenibili.

La scelta di sistemi di mobilità in cui l’utilizzo avanzato delle tecnologie aspira a coordinare fra loro i diversi elementi e fattori costituenti la città e di conseguire un’elevata sostenibilità assume un ruolo strategico soprattutto nella definizione delle smart cities.

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