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Olympièion

Atene (Grecia), olympièion, Pisistrato, metà del VI sec. a.C.
Atene (Grecia), olympièion, Pisistrato, metà del VI sec. a.C.

Definizione – Etimologia

Anche olimpièo, dal gr. Ολυμπιείον, è il termine con il quale vengono indicati i santuari dedicati a Zeus Olympios, divinità urania del pantheon greco (Omero, Iliade I, 353) la cui sede principale di culto è presso il santuario di Olimpia.

Generalità

In ambito archeologico sono comunemente denominati olympièion quelli di Siracusa e Agrigento in Sicilia, di Atene e Megara in Grecia, quest’ultimo citato da Pausania (I.40.4-6) a proposito della statua di culto, e di Cirene in Cirenaica, tutti edifici notevoli per le loro dimensioni. L’olympièion di Siracusa (metà VI sec. a.C.) si configura come un periptero dorico di pianta molto allungata con doppio filare di colonne sulla fronte. Agli inizi dell’età classica, l’olympièion di Agrigento, di proporzioni colossali, presenta un’insolita tipologia eptastila pseudoperiptera, in cui la trabeazione esterna appare sostenuta da grandi figure umane stanti, i telamoni. L’olympièion di Atene sorse a opera di Pisistrato, alla metà del VI sec. a.C., nella zona tra le pendici sud-orientali dell’Acropoli e la valle dell’Ilisso; ripresa dai Pisistratidi nel 510 come un diptero ottastilo dorico, dopo la caduta della tirannide la costruzione fu interrotta e continuata solo nel II sec. a.C., dando all’edificio una nuova veste ionica con l’utilizzo del capitello corinzio; nell’80 a.C., a seguito della conquista dell’Attica, Silla portò le sue colonne a Roma con l’intento di ricollocarle nel tempio di Giove Capitolino; l’edificio ateniese fu poi completato da Adriano, che ne fece un modello per la costruzione nell’Urbe del tempio di Venere e Roma. L’olympièion di Cirene (inizi V sec. a.C.) è conformato come un periptero dorico, che nella scelta ottastila vede la necessità di ampliare la larghezza della cella.

Bibliografia

Dinsmoor W.B., The architecture of Ancient Greece, New York, 1973, pp. 75-77; Lippolis E., Livadiotti M., Rocco G., Architettura Greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Milano, 2007, pp. 334-335; Tolle-Kastenbein R., Das Olympieion in Athen, Colonia, Weimar, Wien, 1994.

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