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Parallelepipedo

Montreal, Canada, Habitat: la semplicità della forma parallelepipeda genera la complessità dell'intervento architettonico, Moshe Safdie, 1967.
Montreal, Canada, Habitat: la semplicità della forma parallelepipeda genera la complessità dell'intervento architettonico, Moshe Safdie, 1967.

Definizione

Poliedro definito da sei facce quadrangolari, a due a due parallele tra loro; è dunque un particolare tipo di prisma nel quale le facce opposte sono uguali. Il parallelepipedo si dice retto quando i parallelogrammi sono rettangoli. Il cubo è il parallelepipedo retto più semplice e regolare.

Generalità

In architettura la forma parallelepipeda è quella maggiormente usata, rispondendo alle esigenze più generali e semplici degli organismi edilizi, vale a dire l’orizzontalità dei piani calpestabili, la verticalità delle pareti laterali e l’ortogonalità degli angoli. Il parallelepipedo è infatti la forma archetipica più diffusa della casa e di parallelepipedi, variamente proporzionati e combinati, è costituita spesso gran parte dell’architettura.
In particolari situazioni climatiche e culturali è quasi la regola base del costruire e la sua schematica semplicità è stata spesso il veicolo figurativo essenziale di modelli architettonici dominanti. Valgono a costituirne esempio le aggregazioni edilizie spontanee dei villaggi berberi, le tipiche architetture razionaliste di Alberto Sartoris e quelle di Moshe Safdie per lo Habitat di Montreal nel quale il parallelepipedo, diversamente aggregato, costituisce il motivo figurativo dominante.

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