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Piazzale

Figura 1 | Piazzale | Storia dell'urbanistica

Definizione

Derivato dal termine piazza, assume, rispetto a questa, rilevanza, funzione e fisionomia urbana marginale. Indica generalmente una vasta area pubblica, pianeggiante, sterrata o variamente pavimentata, non interamente circondata da edifici che, in rapporto allo sviluppo insediativo e a sopravvenute esigenze organizzative e funzionali, viene adeguatamente attrezzata assumendo usi diversificati.

Comunemente il termine viene adoperato per designare piazze aventi forma irregolare e con valenza accessoria e, pertanto, secondarie all’interno della gerarchia degli spazi urbani di appartenenza. Da un punto di vista toponomastico, infatti, il piazzale si trova prevalentemente in posizione periferica rispetto al centro abitato oppure, sorto inizialmente in area suburbana, risulta successivamente incorporato nel nucleo cittadino in via di espansione (piazzale Flaminio a Roma).

Derivazione, processo formativo, filoni tipologici

Le antiche strutture fortificate erano frequentemente fornite di piazzali interni, anche differenziati altimetricamente, dove si svolgevano le adunanze e le esercitazioni militari, ma erano anche spazi funzionali al trasporto e alla movimentazione delle armi pesanti. Nel 2004 il restauro della Lanterna di Genova ha consentito il recupero dei piazzali inferiore e superiore posti ai piedi del faro, costituenti, nel XVIII secolo, parte delle fortificazioni sabaude della città.

Oggi il piazzale può assumere diverse funzioni relativamente alla sua collocazione urbana o alla eventuale dipendenza da specifiche infrastrutture, anche di proprietà privata. Se collocato in una zona sopraelevata rispetto alla città sovente assume il ruolo di belvedere (piazzale Michelangelo a Firenze): in questo caso lo spazio pubblico rivela una particolare attenzione per l’aspetto decorativo, essendo dotato spesso di aree a verde, sculture monumentali, fontane e sedute.

All’interno del tessuto cittadino, invece, il piazzale può configurarsi come snodo di rilevanti vie di comunicazione (piazzale Marconi a Siracusa), consentendo lo smistamento del traffico o il parcheggio delle auto.

In autostrada, invece, il piazzale, dotato di recinzione, è posto davanti al casello di uscita dove costituisce la parte terminale dello svincolo autostradale, facilitando la manovra di inversione del senso di marcia dei veicoli. Gli edifici specialistici per i trasporti, quali stazioni ferroviarie, tranviarie e di autolinee, sono dotati di piazzali esterni antistanti per la sosta dei mezzi di trasporto per il collegamento con la città (taxi, autobus, tram), mentre negli aeroporti il piazzale è la grande area destinata alla sosta dei velivoli. Spesso all’interno delle stesse infrastrutture, a una quota differente, sono predisposti anche piazzali interni, adeguatamente pavimentati e forniti di apparecchiature e canalizzazioni per gli impianti tecnologici (cavi elettrici, tubi per l’acqua, carburante).

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