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Pisé (restauro)

Definizione

Con il termine pisé si suole indicare un processo costruttivo che consente di realizzare una costruzione impiegando esclusivamente della terra, opportunamente selezionata e impastata, senza l’ausilio di alcuna armatura lignea ma, semplicemente, battendola, corso dopo corso, all’interno di una cassaforma mobile, fatta con tavole di legno, larga quanto lo spessore dell’elemento murario che si intende costruire. Acquista la sua solidità attraverso la compattazione che determina una diminuzione del suo volume e la soppressione dell’aria contenuta e la sua durata nel tempo, oltre i duecento anni, deriva dalla perfetta evaporazione della sua umidità naturale. Il glutine contenuto nel terreno causa l’intimo accostamento delle particelle nell’istante in cui vengono eseguiti i colpi ripetuti da parte del battitore.

Generalità

Normalmente l’estrazione della terra avviene nei pressi della costruzione da realizzarsi, dove, tra l’altro, si procede alla preparazione dell’impasto con l’aggiunta, non solo del quantitativo d’acqua ottimale (circa 12-15% in volume contro il 25-30% in volume per la realizzazione di mattoni crudi – adobe -), ma anche di sostanze di facile reperimento, sia di origine naturale che artificiale in grado di stabilizzarne il comportamento nel tempo (architettura in terra cruda). Tuttavia, la buona riuscita dell’opera è da ricondursi essenzialmente alla presenza in cantiere di un capo-mastro con una lunga esperienza alle spalle, in grado sia di riconoscere il materiale terra più adatto a quel tipo di costruzione che di sovrintendere alle operazioni di “compattazione” da eseguirsi con appositi strumenti chiamati pestelli.
Il pestello, utilizzato dai battitori per imprimere, ai diversi strati di terra, il giusto grado di compattazione deve possedere determinate caratteristiche materiche e geometriche e, seppure tradizionalmente se ne impiegavano di varie forme e dimensioni, i parametri che, ancora oggi, influenzano la scelta di un modello rispetto a un altro, sono da ricondursi essenzialmente al suo peso, alla superficie di contatto, alla lunghezza del manico, oltre che alla forma geometrica e al materiale impiegato nella realizzazione della testa.
Per realizzare correttamente una costruzione in pisé, ancora oggi, si procede seguendo il metodo tradizionale, ampiamente descritto da F. Cointeraux (1740-1830) nei suoi settecenteschi Cahiers d’Architecture Rurale (1791): si procede a strati successivi alternando la direzione di sviluppo dei medesimi e preoccupandosi di realizzare in maniera appropriata i giunti dei differenti “blocchi” e delle angolate che, se non adeguatamente rinforzate, possono rappresentare un elemento di criticità per l’intera costruzione.

Bibliografia

AA.VV., Construire en Terre, 2a ed., CRATerre, Parigi 1983; Guillaud H., Le carnets de l’architecture de terre, une grande figure du patrimoine régional Rhône-Alpes, François Cointeraux (1740-1830) Pionnier de la costruction moderne en pisé’, CRATerre-EAG, Monographie n°3, Dicembre 1997; Guillaud H., Houben H., Earth Construction, a comprehensive guide, CRATerre-EAG, Intermediate Technology Publications, 1994; Rondelet J. B., Traité Théorique et Pratique de l’Art de Batir, Tome Premier, Paris, 1812.

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