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Ponteggio

Definizione

Struttura provvisoria necessaria per sostenere i materiali, dare accesso alle postazioni di lavoro e proteggere gli operai dal rischio di caduta dall’alto, allestita e impiegata principalmente nelle opere edilizie (opere provvisionali, impalcatura). La scelta della tipologia di ponteggio da utilizzare è legata alla specificità dei lavori e del contesto di intervento ed è parte integrante del piano di sicurezza e coordinamento. L’uso del ponteggio è obbligatorio per qualsiasi tipologia di lavoro da eseguire ad altezza superiore ai 2 metri.

Generalità

Si suddividono i ponteggi in due tipologie, fissi e mobili, questi ultimi utilizzati per situazioni di cantieri particolari, come ad esempi il ponteggio elettrico auto sollevante a cremagliera e il ponteggio sospeso su funi.
Il ponteggio fisso è costituito da diversi elementi, ognuno con funzioni e nomenclatura specifica, da collegare fra loro al fine di ottenere una struttura che può essere ampliata in senso verticale e orizzontale, in modo da adattarsi con facilità e modularità alle caratteristiche geometriche e dimensionali dell’opera. Il materiale impiegato più diffuso per la realizzazione del ponteggio è il metallo, mentre nel passato era il legno. In Italia il ponteggio a elementi metallici è stato introdotto negli anni ’30 e ha sostituito progressivamente quello in legno. Tra i metalli il più utilizzato è l’acciaio ed è diffuso anche l’uso di leghe di alluminio, in grado di conferire ai singoli elementi maggiore leggerezza.
Il ponteggio metallico fisso, indipendentemente da dimensione e complessità, deve essere dotato di libretto di autorizzazione ministeriale ed è obbligatoria la redazione del progetto strutturale nel caso in cui sia montato difformemente al libretto ministeriale, o sia integrato con pezzi speciali o di altra marca, o superi i 20 metri di altezza. Il ponteggio deve essere montato e smontato da personale esperto (vedi Ponteggiatore) secondo il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi (Pi.Mu.S.) nel quale devono essere riportate le informazioni sulla tipologia del ponteggio, le prescrizioni necessarie e le indicazioni operative necessarie al corretto svolgimento delle fasi.
I ponteggi fissi in acciaio si articolano in:

  • ponteggio a tubi e giunti;
  • ponteggio a telai prefabbricati;
  • ponteggio multidirezionale a montanti e traversi prefabbricati.

Il ponteggio a tubi e giunti, per le sue caratteristiche di flessibilità può essere impiegato per opere sia a geometria fissa che variabile. Gli elementi principali che lo costituiscono sono i tubi, ovvero elementi in acciaio a sezione cava circolare e i giunti in acciaio, ovvero gli elementi necessari per il collegamento dei tubi. Il sistema consente di eseguire qualsiasi tipo di opera provvisionale, sia tradizionale che speciale. Il ponteggio a tubi e giunti è sempre meno usato rispetto alle altre tipologie, principalmente per il maggior tempo necessario per la messa in opera.
Il ponteggio a telai prefabbricati si presenta in due schemi strutturali a portale e ad acca e con due tipologie di attacchi per gli altri elementi: a perni e a boccole. Tale configurazione ne garantisce una rapida messa in opera.
Il ponteggio multidirezionale a “montanti e traversi prefabbricati” si realizza con tre elementi: montante, diagonale e corrente. Il sistema si basa su una piastra ottagonale di collegamento (dotata di otto forature sagomate) posizionata sul montante, a passo costante, su cui convergono correnti e diagonali. Gli elementi vengono fissati con un cuneo che garantisce la necessaria stabilità; tale giunto ad incastro necessita per bloccare la struttura, esclusivamente di uno o due colpi di martello. Il sistema multidirezionale è in rapida espansione in quanto garantisce la solidità e la flessibilità del sistema a tubi e giunti e la leggerezza e la velocità di montaggio e smontaggio del sistema a telaio prefabbricato.

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