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Porfido

Definizione

Roccia ignea corrispondente effusiva del granito. È facilmente reperibile ed è caratterizzata da elevata durezza e da notevole resistenza all’usura e agli agenti atmosferici. A seconda delle varietà la sua colorazione può essere bruno-rossastra, viola, grigia o verdastra, con fitte picchiettature e macchiettature bianche o rosate.

Generalità

Può essere lucidata. È impiegata diffusamente per pavimentazioni esterne (specie in forma di cubetti) ma anche per elementi architettonici, nonché per pavimenti e rivestimenti interni. I più diffusi porfidi italiani sono estratti in Trentino Alto Adige, nei comuni di Albiano, Bronzolo, Cembra, Lona-Lases, Laives, Ora, Pinè, Predazzo e Trento. Numerose sono le varietà dei porfidi antichi, molto pregiate e provenienti dalla Grecia e dal deserto orientale egiziano.

Bibliografia

Blanco G., Dizionario dell’architettura di pietra, vol. I, Roma, 1999; Tomio P., Filippi F., Il manuale del porfido, Albiano, 1994.

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