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Prestazioni tecnologiche

Applicazione del concetto di prestazione tecnologica nel confronto fra qualità  prestazionale richiesta e qualità  prestazionale offerta.
Applicazione del concetto di prestazione tecnologica nel confronto fra qualità  prestazionale richiesta e qualità  prestazionale offerta.

Definizione ed evoluzione del concetto

Nella norma ISO 6707-1:2004 Building and civil engineering — Vocabulary — Part 1: General terms il termine performance è definito: “capacità di un prodotto di corrispondere alle funzioni richieste sotto determinate condizioni di uso, o comportamento quando in uso”. La definizione può esser assunta come definizione di prestazione tecnologica. Nella norma UNI 10838:1999 il termine prestazione tecnologica è definito: “Prestazione di un elemento tecnico e/o di un subsistema tecnologico relativa ad un requisito tecnologico.” La teoria classica delle prestazioni in edilizia attribuisce il termine prestazione tecnologica ad un elemento tecnico, in quanto prodotto destinato ad essere incorporato in un edificio, o ad una parte del sistema tecnologico di un edificio, in relazione alla funzione tecnica svolta. Più genericamente il termine è utilizzato come prestazione fornita da un prodotto da costruzione con riferimento a caratteristiche relazionabili a requisiti tecnologici. In tale accezione è utilizzato in ambito di normativa europea sui prodotti da costruzione e di qualificazione dei prodotti in rapporto ai requisiti essenziali. In ogni caso il concetto di prestazione tecnologica rinvia a quelli di specificazione (v. Specificazione di prestazione), livello e classe (v. Livello di prestazione), o specifica di prestazione. Inoltre una prestazione tecnologica deve essere possibile prevederla in fase di progetto e deve esser possibile controllarla nella fase appropriata del ciclo di vita di un prodotto, per cui il l’approccio prestazionale comporta la disponibilità di metodi di simulazione e di verifica.
Il concetto di prestazione tecnologica è stato introdotto in Francia negli anni 1960 con la creazione di un sistema di agrèment techniques ed è stato oggetto dei lavori della Commissione del CIB W60 The performance concept in building e di altri gruppi di lavoro che la hanno succeduta (TG 61 su Benchmarking construction performance data e Commissione W117 Performance measurements in construction). La evoluzione dell’approccio prestazionale è volta a creare nuove condizioni per un mercato delle costruzioni. Tale obiettivo è all’origine del Performance Based Building Network (PeBBu), costituito per iniziativa del CIB sotto gli auspici della Commissione Europea fra il 2001 e il 2005, nell’ambito del quale la prestazione tecnologica è indirizzata a rispondere a requisiti riferiti ad esigenze non solo dell’utenza finale, ma anche “degli imprenditori, dei proprietari di edifici, degli investitori, degli assicuratori, dei gestori di patrimoni e di organizzazioni che occupano le strutture edilizie”. Inoltre è emersa la necessità di sviluppare il concetto di prestazione tecnologica con riferimento alla vita utile (uso e manutenzione) di materiali, componenti e sistemi tecnici, e con riferimento all’intero ciclo di vita (produzione, costruzione, riqualificazione e fine vita). Rispetto alla vita utile il concetto di prestazione tecnologica rinvia a requisiti tecnologici, a requisiti di durabilità e di manutenibilità, rispetto al ciclo di vita la prestazione tecnologica è correlata con prestazioni di sostenibilità ambientale (ecosostenibilità) ed economica (costi nel ciclo di vita). Insito nel concetto di prestazione è la determinazione delle condizioni di uso e di contesto, che determinano le “azioni” che influenzano il comportamento prestazionale. L’ottica temporale nel concetto di prestazione tecnologica ha messo in evidenza la necessità di un approccio “modulare” e per “scenari” nell’analisi delle condizioni di contesto e delle azioni che influenzano le prestazioni. Per “modulare” si intende il riferimento ad una o più fasi del ciclo di vita. Per “scenario”, si intende l’insieme delle assunzioni che concernono il comportamento futuro di un prodotto e che derivano da una ipotizzata sequenza di possibili eventi.

Applicazioni

Benché il concetto di prestazione tecnologica sia ormai consolidato e noto, la sua applicazione è ancora abbastanza limitata perché: è difficile relazionare requisiti delle opere e prestazioni tecnologiche; la prestazione del sistema tecnologico di un edificio non è la somma delle prestazioni dei prodotti; scarse sono le conoscenze e i dati sperimentali, in particolare con riferimento alle prestazioni tecnologiche nel ciclo di vita; le prestazioni in opera sono influenzate da fattori che non ricadono sotto il controllo o la competenza delle parti chiamate a informare, progettare, valutare le prestazioni stesse. Le più comuni applicazioni del concetto di prestazione si hanno: in ambito di normativa tecnica (v. Normativa prestazionale); nelle procedure di appalto; nelle certificazioni di parte terza e nelle dichiarazioni di prestazione dei produttori; nei benestare tecnici di componenti o prodotti innovativi. Sul piano dei metodi e degli strumenti di supporto alle decisioni in fase di progettazione, il concetto di prestazione tecnologica è alla base della progettazione prestazionale dei prodotti edilizi (performance design), in particolare in relazione al miglioramento e alla innovazione di prodotto e di processo, e dei metodi di analisi e comparazione di alternative tecnologiche (benchmarking). Tali metodi e strumenti riconducono l’approccio prestazionale nell’area del value management e del value engineering. In questa accezione si colloca ad es. il Quality Function Deployment (QFD), come metodo di progettazione di prodotti complessi per tradurre i requisiti in caratteristiche prestazionali, e le Design Structure Matrix (DSM), come modellizzazione che permette di evidenziare le relazioni fra decisioni progettuali in rapporto alle prestazioni di un sistema o prodotto.

Esempi di applicazione

Nell’illustrazione in alto è riportato un ideogramma che illustra l’impiego di una lista di prestazioni a costruire il profilo prestazionale richiesto ad un prodotto e quello che caratterizza un prodotto, al fine del confronto fra qualità richiesta e qualità offerta.

Bibliografia

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