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Promontorio

Definizione – Etimologia

Termine derivato dal latino promunturium o promontorium, che alcuni accostano a mons (monte) mentre altri ritengono provenire da prominere (sporgere) o da un incrocio tra questi due termini.
In ambito geografico, un promontorio è una penisola o una lingua di terra, generalmente piuttosto elevata e dai fianchi ripidi, che sporge sul mare o su un lago; altri promontori, invece, sorgono tra due valli fluviali confluenti. La maggior parte dei promontori deriva da creste rocciose maggiormente resistenti agli agenti erosivi che al contrario incidono le rocce più friabili circostanti.

Generalità

Tradizionalmente i promontori sono luoghi d’elezione per la costruzione di castelli e fortezze, grazie alle loro caratteristiche difensive (questo è il caso di molti forti irlandesi o scozzesi), ma anche di santuari, come nel caso del tempio di Poseidone sul Capo Sounion in Attica.
In Italia si contano diversi promontori degni di nota: tra questi il promontorio del Circeo, situato a sud di Latina, ove, secondo l’Odissea, risiedeva la maga Circe, e quello dell’Argentario, in provincia di Grosseto. Quest’ultimo era un tempo un’isola, ma col passare dei secoli si è collegato alla terraferma a causa della formazione di depositi (detti Tomboli della Feniglia e della Giannella) dovuti all’azione delle correnti marine sui sedimenti del vicino fiume Albegna. Il promontorio del Gargano, sito in provincia di Foggia e formatosi in epoca giurassica, si distingue per la sua altezza rispetto al pianeggiante Tavoliere delle Puglie e contribuisce a definire il paesaggio tipico della regione.

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