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Prostilo

Definizione – Etimologia

Gr. πρόστυλοϛ. Nella tradizione vitruviana il termine descrive un edificio – tempio, propileo – la cui fronte è costituita da un colonnato libero, non compreso tra ante, in cui le colonne agli estremi sono allineate al prolungamento dei muri laterali dell’edificio stesso.

Generalità

La soluzione può prevedere il risvolto di una o più colonne sui lati (Rodi, tempio di Atena Polias a Ialiso) o il raddoppio dello stesso colonnato sulla fronte (Samotracia, tempio dei Cabiri). La variazione del numero delle colonne può caratterizzare ulteriormente la tipologia: sono noti infatti esempi di edifici prostili tetrastili (Pergamo, tempio di Dioniso), esastili (Delfi, tempio di Atena Pronaia III), ottastili (Roma, tempio di Serapide), enneastili e decastili (Eleusi, Telesterion, II fase).

Bibliografia

Gìnouvès R., Dictionnaire méthodique de l’architecture grecque et romaine, III, Roma, 1998, p. 40.

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