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Pteròn

Definizione – Etimologia

Il termine gr. πτερόν (ala) fu impiegato da Plinio il Vecchio (Nat. Hist., XXXVI, 30) per definire l’ambulacro tra la peristasi e la cella del mausoleo di Alicarnasso. Per Vitruvio (III, III, 9) lo pteròn svolgerebbe un duplice ruolo, funzionale e cultuale, offrendo un passaggio coperto ed estetico, mettendo in risalto il ritmo puntuale degli intercolumni. L’ampiezza degli pteròn, piuttosto esigua nei templi dorici dove misura poco più di un intercolumnio, presenta interessanti eccezioni nei templi arcaici di Selinunte e nel Partenone, ove ospita l’antico culto di Atena Ergane; è invece maggiormente significativa negli edifici d’Asia Minore, dove è frequente la tipologia pseudodiptera.

Bibliografia

Ferri S., Plinio il Vecchio. Storia delle arti antiche, Milano, 2000, p. 109; Ferri S., Vitruvio. Architettura (libri I-VII), Roma, 1960, p. 101; Lippolis E., Livadiotti M., Rocco G., Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Milano, 2007, pp. 444, 889-896.

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