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Qasr

Segovia (Spagna), l'Alcazar, residenza e castello reale sul promontorio a difesa della città (foto M. Cadinu).
Segovia (Spagna), l'Alcazar, residenza e castello reale sul promontorio a difesa della città (foto M. Cadinu).

Definizione

Anche qusayr o kasr. Imponente residenza caratterizzata da forme architettoniche articolate in aree residenziali, bagni, giardini, protetta da un solido recinto.
Il termine qasr (plurale qsur) è diffuso nel mondo arabo. La sua traduzione in castello o residenza fortificata è posta in relazione col latino castrum.

Articolazione

Il termine qasr in lingua araba, preceduto dall’articolo al, forma la parola alcazar, temine che si ritrova con frequenza a indicare il castello o la parte fortificata e alta delle città ispanomusulmane, sede del governo o residenza reale. Tra i più noti e rilevanti per la imponenza architettonica vi sono quelli di Toledo, di Siviglia, di Segovia e di Cordova, tutti risalenti alle origini medievali delle città. Il termine alcazar, e quindi qasr, indicante il luogo della residenza del principale esponente della città, è stato messo in relazione con l’uso tardo antico e bizantino del termine latino caesar. Ulteriore declinazione regionale è il siciliano cassaro (càssaru) il cui uso è attestato fin dalla fase islamica e medievale; nella città di Palermo il termine dal quartiere alto si estende alla strada principale che lo innerva.
I qasr, diffusi anche in area nord africana e nel Magreb, si identificano anche in villaggi fortificati nel territorio posti a presidio delle vie carovaniere; molti di questi riprendono posizioni già note di controllo del limes romano delle provincie africane. Nel tunisino Qasr al-Ma, si registra una identificazione toponomastica e architettonica con il castellum acque dell’acquedotto presso Kairouan, risalente al IX secolo.
In ambiente siriano della prima età islamica i qasr, costruiti spesso parte in pietra e parte in mattoni crudi, dispongono di ambienti architettonici raffinata, con simmetrie e scenografiche impostazioni dei volumi; se circondati da una propria struttura muraria di recinzione, organizzata in forma di cinta di una piccola città ideale, riprendono la forma quadrangolare ad angoli turriti nota fin dall’antichità. Esempi quali il Qasr Kharana in Giordania (710 d.C. circa) mostrano una tale perfezione e razionalità nella formulazione geometrica dei volumi da permettere dei raffronti con quelli che saranno alcuni esiti compositivi dell’architettura militare federiciana. Alcuni qasr del periodo, collocati in ambito extraurbano, a dispetto della formulazione geometricamente austera e razionale capace di richiamare una fortezza, non dispongono di attrezzature di carattere militare né di presidi architettonici quali feritoie o camminamenti.
Il noto Qasr Amra, in Giordania, probabile residenza califfale Umayyde dell’inizio dell’VIII secolo, presenta una più articolata planimetria con ambienti dedicati a funzioni termali e a sale decorate con scene cortesi e di caccia; le aule voltate a botte, cupolate e absidate, connesse con ambienti polilobati, mostrano i segni di una progettazione attenta agli esempi dell’architettura termale classica.

Bibliografia

Cuneo P., Storia dell’Urbanistica. Il mondo islamico, Bari-Roma, 1986; Fusaro F., La città islamica, Bari, 1984; Di Salma K. J. , R. Holod, A. Petruccioli, A. Raymond, The City in the Islamic World, Brill, Leiden 2008.

 

Il Qasr Al Amara (Giordania), residenza califfale VIII secolo, (dis. Saeed Arida, da Rabbat N., Aga Khan for Islamic Architecture, MIT).

Il Qasr Al Amara (Giordania), residenza califfale VIII secolo, (dis. Saeed Arida, da Rabbat N., Aga Khan for Islamic Architecture, MIT).

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