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Rame

Definizione

Metallo pesante (densità 8,95 g/m3) di colore rosato, ottimo conduttore termico ed elettrico, molto resistente alla corrosione. Fonde ad alte temperature (1.080 °C), ma si presta alla lavorazione a freddo perché molto duttile e malleabile; nonostante l’alta temperatura di fusione è completamente riciclabile, tanto che più del 50% della produzione corrente di rame proviene da materiale di recupero; la riciclabilità del rame permette di contenere notevolmente il costo energetico della la filiera di produzione.

Generalità

Si combina con molti altri metalli e non metalli a formare diverse leghe, le più diffuse sono i bronzi (rame e stagno), gli ottoni (rame e zinco), i bronzi all’alluminio o cupralluminio e i cupronichel; sono in fase di sperimentazione anche leghe di rame a memoria di forma tra cui le leghe rame-Zinco-Alluminio e rame-Alluminio-Nichel.
Il rame esposto in atmosfera tende a patinarsi naturalmente assumendo un prima colore rosso e poi bruno, per poi tendere al colore verde per la prolungata esposizione alla anidride carbonica che porta alla produzione di carbonato di rame.
La patinatura superficiale del rame naturale blocca l’ossidazione e, quindi, la carbonatazione della superficie del materiale rallentandone il deterioramento profondo; è possibile indurre artificialmente il processo e produrre elementi in rame prepatinati, quindi già stabilizzati.
Il campo di impiego del rame nelle costruzioni è molto vasto: l’ottima conducibilità elettrica ne fa il principale materiale per la produzione di componenti per impianti elettrici. La resistenza alla corrosione, duttilità e lavorabilità permette di realizzare elementi piani per rivestimenti di chiusure verticali e coperture, prodotti di lattoneria, canalizzazioni e tubature. La batteriostaticità del rame lo rende idoneo alla realizzazione di condutture per acqua sanitaria, gas medicali, fluidi per refrigerazione e condizionamento.

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