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Rasatura

Definizione – Etimologia

Dal latino rasilis (liscio, forbito), il termine indica la lavorazione propedeutica alla tinteggiatura o alla posa della carta da parati sulle superfici intonacate che consiste nel preparare le pareti con un prodotto (rasante) a base di cemento, calce o gesso al fine di renderle compatte, uniformi e perfettamente planari.

Generalità

Di spessore compreso tra 2 e 5 mm, la rasatura può essere realizzata sia sull’arriccio che sulla finitura, e comunque su fondo pulito e umido, con spatole metalliche lisce. Il tipo e i prodotti usati per la rasatura dipendono dal tipo e dalla funzione degli intonaci su cui si realizzano (se di ripristino, deumidificanti, a cappotto ecc.) e se questi sono nuovi o preesistenti.
Negli intonaci nuovi la rasatura compatta le superfici per garantirvi l’adesione del rivestimento (previa carteggiatura, che elimina l’eventuale polvere residua); negli intonaci esistenti e in generale nei lavori di ristrutturazione e restauro, la rasatura assume anche la funzione di risanamento e/o di risarcimento.

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