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Rio terrà

Definizione – Etimologia

Voce dialettale veneta (“canale interrato”) che indica canali lagunari prosciugati e colmati per farne vere e proprie vie di terra. Il termine è usato soprattutto a Venezia come toponimo.

Origine ed esempi

Nei secoli passati, in particolare nell’Ottocento, gli interventi di interramento furono frequenti, talvolta attuati per motivi di bonifica, molto più spesso per favorire la viabilità. L’esempio più famoso di rio terrà è la via Garibaldi a Venezia, nel sestiere di Castello: fu Napoleone Bonaparte a promuovere tale intervento, interrando parzialmente il rio di Sant’Anna al fine di realizzare una strada monumentale, originariamente denominata Strada Eugenia.
Nel corso del XX secolo gli interventi di interramento di canali nella città lagunare hanno interessato unicamente il rio di Sant’Andrea (1933), nell’ambito della realizzazione di piazzale Roma, e un altro breve rio nel sestiere di Santa Croce (1966), motivato da ragioni di igiene pubblica. In controtendenza, negli anni Trenta dello stesso secolo, è stato realizzato invece il Rio Novo, allargando rii esistenti e aprendone un tratto ex novo, e ancora sul finire del secolo, in prossimità del Ponte dei Tre Archi a Cannaregio, è stato riaperto il tratto finale del Rio della Crea che era stato interrato nel 1837.
Molto noto è anche il caso dei “rii terrà” della cittadina veneta di Caorle, fino alla prima metà dell’Ottocento attraversata da un sistema di canali: dall’interramento del Rio di Palazzo, che conduceva al Palazzo pretorio, venne realizzata l’odierna via Roma, mentre dal Rio di Mezzo (e da quello di Castello) si ricavò l’attuale Rio Terrà delle Botteghe.

Bibliografia

Lane F.C., Storia di Venezia, Torino, 2005.

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