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Ripa

Etimologia

Dal latino ripa (strappo, riva), indica la zona di terra che limita un corso o una distesa d’acqua. Ripa è una variante letteraria o regionale di riva.

Definizione e tipologie

Nel suo significato più comune, la ripa è quella parte estrema di terra che delimita un corso d’acqua. Tuttavia, esiste un’altra valenza del termine, che, in accezione letteraria o regionale, può indicare una parete scoscesa e a picco (come nell’aggettivo dirupato e nel sostantivo dirupo) e, in particolare, una scarpata costiera a picco, soggetta all’abrasione marina; in questo caso, corrisponde grosso modo al termine falesia, di origine francese e più usato.
Il termine ripa compone svariati toponimi: tra questi Ripalta, Ripacandida, Lago di Ripa Sottile, o frazioni comunali come Ripa (Perugia) o Ripa Teatina (Chieti). Il XII rione di Roma è noto come Ripa per ricordare lo scalo fluviale ivi presente e include al suo interno anche l’Isola Tiberina. In origine questo porto fluviale, sorto in prossimità del rione Trastevere e di fronte a quello di Testaccio, era chiamato Ripa Grande, essendo considerato quello principale della città di Roma, e ricadeva all’interno delle mura daziarie in un luogo già chiamato Ripa Graeca per la presenza, dal IV secolo, di una colonia greca. Del porto, a seguito delle trasformazioni urbanistiche di Roma della seconda metà del XX secolo, oggi non resta che il nome a designare il tratto sinistro del lungotevere collegato, tramite delle rampe, al complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande sorto tra al fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo.

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