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Saetta

Definizione-Etimologia

Dal latino sagitta freccia; successivamente nella terminologia tecnica indifferentemente viene usata la parola saetta o saettone.

Generalità

La saetta, oltre al termine saettone, è chiamata indifferentemente contraffisso, razzo o più comunemente contropuntone. Elemento rettilineo posizionato a piano inclinato e opposto a quello del puntone, è capace di opporsi all’inflessione del puntone stesso scaricando sul monaco, poiché le sollecitazioni a cui è assoggettata la saetta sono di compressione.

Tecniche costruttive

Le saette si posizionano con un accurata incavallatura al piede del monaco con appropriato fissaggio in un punto intermedio sull’estremo opposto a sostengono dei puntoni della capriata. L’impiego del ferro ha consentito alla capriata di incrementare considerevolmente la luce della campata (12÷30 metri) attraverso soluzioni tecnologiche nuove, capaci di ridurre considerevolmente il peso del sistema statico e i costi di costruzione. Un tipo base di struttura mista frequentemente utilizzata è quella alla Polonceau, che è costituito da due puntoni con la saetta in mezzeria intirantata agli estremi sempre dei puntoni; inoltre i puntoni in corrispondenza dell’imposta sono collegati dalla catena che si oppone alla componente orizzontale delle reazioni della incavallatura; dal tipo semplice si può passare a soluzioni più complesse con tre a cinque saette per capriata.

Innovazione tecnologica

La tradizione costruttiva usava solo il legno come materiale per la saetta, ma oggi, dopo l’avvento della rivoluzione industriale, l’impiego dei metalli e delle leghe metalliche conferisce alla capriata una maggiore snellezza e resistenza attraverso sistemi tecnologici di tipo misto. L’assemblaggio tra gli elementi avviene preferibilmente con bullonatura rispetto alla saldatura.

Bibliografia

Galliani G. V., Tecnologia del costruire, Alinea, Firenze 2002; Schunck E., Finke T., Jenisch R., Oster H. J., Atlante dei tetti, Utet, Torino 1998.

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