Sicurezza degli impianti | Wikitecnica.com

Sicurezza degli impianti

Definizione

La scienza della sicurezza studia il rischio connesso con un’attività (definito come probabilità che accada un dato evento caratterizzato da una determinata gravità del danno sulle persone, sulle cose o sull’ambiente, moltiplicato per il danno stesso), con l’obiettivo di ridurlo a un valore di rischio residuo accettabile. Lo scopo finale consiste nel mettere in opera adeguate misure di prevenzione di eventi pericolosi e di protezione dal rischio residuo.

Rischio d’incendio e d’esplosione

L’incendio è una combustione che si sviluppa in modo incontrollato nel tempo e nello spazio. Il rischio d’incendio esiste in tutti i locali in cui sono presenti sostanze combustibili (legno, carta, carbone, petrolio ecc.). L’esplosione è una reazione chimica con violenta liberazione di energia: può avvenire solo in presenza di gas, vapori o polveri di sostanze instabili e fortemente reattive, o di materie esplosive. Nel caso degli edifici civili, a differenza delle attività industriali, la possibilità che avvenga un’esplosione è limitata in pratica al solo rilascio incontrollato di gas combustibile.
Le norme di prevenzione incendi identificano fra le attività soggette a controllo da parte dei VV.F. gli impianti termici di potenzialità superiore a 116 kW (attività 91 del d.m. 16.2.1982). Specifiche norme e regole tecniche (ad es. d.m. 12.4.1996 per gli impianti alimentati a combustibili gassosi) stabiliscono le caratteristiche della centrale termica riguardo a ubicazione, accessi, ventilazione, dimensioni, proprietà delle strutture e degli impianti (elettrici, di adduzione del combustibile, di rilevazione fughe ecc.). Specifiche norme regolano, invece, l’installazione ed esercizio d’impianti termici di piccola taglia; ad es., per gli impianti domestici a gas di potenzialità fino a 35 kW si fa riferimento alle norme UNI-CIG.
Un altro aspetto importante riguarda il controllo della diffusione dei fumi prodotti dall’incendio attraverso le reti di distribuzione dell’aria, che devono essere dotate di serrande tagliafuoco in corrispondenza degli attraversamenti delle compartimentazioni REI dell’edificio.

Rischio di scoppio

Riguarda gli apparecchi in pressione (nel caso degli edifici civili: caldaie, scambiatori di calore, serbatoi d’accumulo di acqua calda ecc.).
Il tema è regolato, a livello generale, dalla direttiva 97/23/CE PED (Pressure Equipment Directive); per gli impianti ad acqua calda di potenza superiore a 116 kW si applica anche il d.m. 1.12.1975 “Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi in pressione” con le norme tecniche di accompagnamento (Raccolta R ISPESL), che stabilisce le caratteristiche dei dispositivi di controllo, protezione e sicurezza di cui l’impianto deve essere dotato.

Rischio elettrico

La normativa distingue fra i seguenti rischi: contatto diretto tra persona e parte dell’impianto normalmente in tensione, contatto indiretto che avviene quando la persona viene in contatto con parti metalliche che si trovano accidentalmente in tensione a causa di un guasto, correnti di sovraccarico e di corto circuito, sovratensioni di origine atmosferica (fulmini) o di rete (guasti). Il tema della sicurezza elettrica è regolato da un ampio corpus normativo emanato dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano).
In termini generali, la sicurezza degli impianti è disciplinata in Italia dal d.m. 22.1.2008, n. 37. Il decreto identifica i requisiti delle imprese abilitate all’esecuzione delle opere impiantistiche, fornisce specifiche sulla progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti, stabilisce l’obbligo a carico dell’impresa di rilasciare la “dichiarazione di conformità” e gli obblighi del committente e del proprietario.

Bibliografia

Carrescia V., Fondamenti di sicurezza elettrica, Milano, 2009; Corbo L., Manuale pratico di prevenzione incendi, Milano, 2009; Mannan S. (a cura), Lees’ Loss Prevention in the Process Industries, 3° ed., Burlington, MA (USA), 2005.

Copyright © - Riproduzione riservata
Sicurezza degli impianti

Wikitecnica.com