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Sobborgo

Definizione – Etimologia

Nel termine sobborgo (dal latino suburbium, sub urbe) è insito il carattere di elemento di sviluppo del territorio alle dipendenze di un centro abitato. Addensato ai margini di una via di collegamento extraurbana, vi si possono riscontrare i caratteri di quartiere-giardino o di area a servizio di una zona industriale. Alla tipologia di sobborgo fanno capo anche il faubourg e le banlieue francesi, il suburb inglese, il Vorstadt tedesco, tutti con la medesima etimologia.

Derivazione -Processo formativo

L’origine del sobborgo è di età romana, quale agglomerato di case prevalentemente costruite di legno, fango e mattoni, ai margini delle città e in prossimità delle reti stradali. Dall’età medievale fino a tutto il Settecento il sobborgo, più presente nel territorio italiano, è un quartiere costruito fuori dalle mura fortificate (borgo). Il suo ampliarsi comporta la nascita di strade secondarie e di collegamento e attiva una serie di relazioni urbane che possono portare anche a soluzioni di continuità con il centro abitato.
Nel suo svilupparsi entrano in gioco i caratteri morfologici, le tipologie abitative, collettive e commerciali, le attività legate alla posizione geografica e, in generale, all’uso del territorio, quali fattori che ne determinano i rapporti tra le parti.
In Gran Bretagna si fanno risalire i primi sobborghi d’età contemporanea alla industrializzazione o, fuori dalla madre patria, al colonialismo, con le prime realizzazioni a Calcutta alla fine del Settecento di alloggi per gli operai della Compagnia delle Indie.
Assurge in Europa, nel Novecento, a luogo della conservazione dei caratteri popolari e tradizionali della socialità urbana. Nella moderna pianificazione il sobborgo è uno degli elementi di studio per la riconoscibilità dell’uso e delle identità connesse allo sviluppo dei tessuti urbani.

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