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Tecnologie solari attive

Madrid, Home+ per Solar Decathlon, Hochschule für Technik (Stuttgart), 2010, (foto E. Infusino).
Madrid, Home+ per Solar Decathlon, Hochschule für Technik (Stuttgart), 2010, (foto E. Infusino).

Definizione

Una tecnologia solare attiva si configura come un sistema di elementi che, captando l’energia solare, ne permettono la conversione in energia termica, per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria (collettori solari), oppure in energia elettrica (pannelli fotovoltaici). Essa si differenzia da una tecnologia passiva per il fatto che, per il suo funzionamento, necessita di parti chimiche, meccaniche o elettriche, come ad esempio pompe, ventilatori cavi e quadri elettrici.

Architettura sostenibile

Le tecnologie solari attive, ed in particolar modo quella fotovoltaica, registrano grande interesse da parte di ricercatori, imprese ed utenti. I motivi di tale attenzione vanno ricercati sia in una copiosa attività del legislatore e del governo italiano che, attraverso vari provvedimenti e decreti, ha reso economicamente più conveniente l’installazione di impianti solari, sia in una crescente azione da parte di centri di ricerca ed aziende nello sviluppo di nuove tecnologie che mirano da un lato ad una sempre maggiore percentuale di rendimento e dall’altro alla realizzazione di prodotti sempre più rispettosi dell’ambiente.
Pertanto la vera sfida che si presenta oggi, ad architetti ed imprese, è quella di individuare una vera e propria architettura solare, vale a dire una progettazione olistica dell’organismo edilizio, dell’impianto solare e del paesaggio circostante.
Aspetto questo tanto più importante quando si ha a che fare con edifici esistenti, spesso portatori di rilevanti valori storici, ambientali e paesaggistici. Il Decreto Ministeriale del 19/02/2007 (Conto Energia) prevede incentivi maggiorati qualora sia riconosciuta l’integrazione architettonica parziale o totale dell’impianto fotovoltaico, definendone i criteri di giudizio.
Dalla normativa si intende per integrazione la sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzione architettonica: l’integrazione dunque è solo di tipo strutturale, e mira a minimizzare l’effetto di estraneità del pannello sovrapposto alla morfologia di un edificio esistente con un intervento di retrofit. Tuttavia l’integrazione auspicata dalla normativa al fine di ottenere gli incentivi economici all’istallazione non chiarisce la necessità di definire un’armonia estetico-percettiva con l’immagine dell’edificio, che invece si crea grazie alle caratteristiche geometrico-morfologiche, alle qualità materiche e cromatiche; infine si prefigura l’esigenza di garantire la riconoscibilità stilistica di un determinato linguaggio architettonico che àncora il manufatto al processo di stratificazione storica mediante il quale si distingue il paesaggio circostante.
Realizzare un corretto adeguamento di tali tecnologie all’architettura significa, dunque, riuscire ad equilibrare le esigenze dovute agli aspetti tecnici dei sistemi solari con il valore estetico dell’edificio nella sua complessità, valore che deve essere rispettosamente preservato, se non addirittura incrementato dall’introduzione di nuovi “segni”. Un corretto inserimento architettonico delle tecnologie solari deve, dunque, mirare a far coincidere la capacità del sistema di produrre energia elettrica o termica sul luogo della domanda con la qualità dell’aspetto, dell’immagine e della fruibilità paesaggistica dello spazio che lo contiene.

Bibliografia

Francese D., Architettura bioclimatica, Utet, Torino 1996; Magrini A., Ena D., Tecnologie solari attive e passive, Epc Libri, Roma 2002;  Pagliaro M., Palmisano G., Cirimina R., BIPV. Il fotovoltaico integrato nell’edilizia, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2009; Schibuola L., Cecchinato L., Sistemi solari attivi e passivi, Esculapio, Bologna 2005; Sala M., Ceccherini L., Tecnologie solari, Alinea, Firenze 1993.

Watford (Londra), The Sigma Home per Innovation Park, Stewart Milne Group, 2007, (foto C. Filagrossi Ambrosino).

Watford (Londra), The Sigma Home per Innovation Park, Stewart Milne Group, 2007 (foto C. Filagrossi Ambrosino).

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