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Stipite

Definizione – Etimologia

Dal lat. stipes, tronco, palo. Piedritto verticale, costruttivamente legato alla sovrastante struttura muraria, che fiancheggia su due lati il vano di una porta o di una finestra, poggiando sulla soglia.

Generalità

Il termine è soprattutto usato per indicare i piedritti (chiamati comunemente anche spalle) che, per le loro forme architettoniche, fanno parte, con l’architrave o l’arcata sovrastante, di una composizione artistica unitaria, e che possono essere formati con la stessa muratura di cui è composta la struttura, ma più spesso sono eseguiti con materiali di maggiore compattezza e resistenza, soprattutto pietra, anche variamente sagomata e scolpita, oppure sono rivestiti con materiali vari.
In molti casi gli stipiti, oltre a essere realizzati in materiali più resistenti, possono essere arricchiti dalla presenza di elementi decorativi che ne accentuano il valore simbolico. Il momento dell’interruzione materica del paramento murario rimanda, infatti, a pratiche rituali e iniziatiche legate al momento del passaggio. A partire da questo dato, nelle cattedrali gotiche, la strombatura che inquadra i portali dalla facciata armonica, diviene il luogo in cui, con l’ausilio e l’integrazione della scultura, le narrazioni bibliche prendono forma architettonica. Nel Portale della Vergine, in quello del Giudizio Universale, in quello dedicato a Sant’Anna, collocati nella facciata occidentale della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, gli stipiti, oltre a occupare una considerevole porzione della partitura muraria, sono caratterizzati da un rilevante apparato decorativo basato sulla ripetizione di figure umane, elementi naturali e sistemi di forme astratte. Identificando i margini di un attraversamento, lo stipite acquisisce, infatti, una posizione di visione strategica e, per questo, diviene storicamente un elemento di notevole concentrazione semantica.

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