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Suolo

Definizione-Etimologia

Dal lat. solu(m), con questo termine si intende la superficie naturale di un luogo in cui realizzare un’azione di rilevamento o trasformazione per addizione o sottrazione di opere o volumi.
Nella progettazione e realizzazione di nuovi interventi ad esso ci si riferisce per stabilire un livello altimetrico base, in cui il suolo diviene il riferimento di partenza per definire le quote e i nuovi livelli di progetto.

Generalità

La morfologia naturale del suolo ha un ruolo importante nelle azioni di insediamento e di utilizzazione umana. Ad esempio la quota di un luogo rispetto al suo intorno, la sua consistenza in termini di resistenza meccanica, la presenza di acqua in modo rilevante, la fertilità ecc. sono fattori che determinano scelte diverse e adozioni di tecniche e strategie culturalmente individuate. L’idea di un suolo ideale immaginato come riferimento geometrico astratto, viceversa, costituisce una limitazione notevole alle decisioni progettuali e induce in errori di valutazione a volte gravi.
Fondamentale la conoscenza e il controllo del suolo già in fase di progettazione sia per adeguare il sistema strutturale che per articolare meglio le scelte distributive e tipologiche. Tutto ciò indica l’importanza del suolo come contesto primario per ogni azione costruttiva, sia mirante alla modellazione della sua superficie sia per la realizzazione di volumi costruiti come gli edifici, le infrastrutture di trasporto ecc.
Gli insediamenti umani realizzati in situazioni ambientali difficili mostrano meglio di ogni altro esempio la delicatezza e l’importanza di un efficace rapporto con il suolo.
Un tema importante è la stabilità, la pendenza, la qualità della stratificazione, la consistenza o resistenza meccanica e il livello di rischio di erosione, altro tema è la sua resistenza meccanica per evitare lo sprofondamento delle opere realizzate su di esso.
Nel caso degli insediamenti agricoli è importante anche la fertilità di base e la presenza di acqua. Queste conoscenze sono state sempre rilevate in modo empirico dagli agricoltori e trasferite alle generazioni successive per tradizione; oggi si è affermata la scienza pedologica che analizza, secondo parametri comuni e condivisi, le qualità fisiche e chimiche dei suoli. Comunque le qualità pedologiche se sono importanti per l’uso del suolo, non bastano a stabilire le caratteristiche di un insediamento che deve rispondere a tutta una serie di valutazioni di carattere geografico in cui si incontrano aspetti naturali e antropici. Gli aspetti geomorfologici, mineralogici e idrologici sono sempre elementi rilevanti a cui fare riferimento in un progetto o in una valutazione urbanistica per stabilire le qualità potenziali ed il valore di un suolo. A queste valutazioni si aggiungono altre più antropiche, evolutesi nelle varie culture e trasformate spesso in ritualità, geomanzia, tradizioni e costume. Una delle più conosciute è il Feng Shui di origine cinese il cui nome deriva dalle parole “vento” e “ acqua”, elementi che scorrendo sulle superfici del suolo, lo modellano.
Lo studio della forma altimetrica, stabilità dei suoli, pendenze e idrografia, evidenzia altri aspetti che sono importanti per l’insediamento umano come gli aspetti legati alla sicurezza dai rischi naturali e al controllo del territorio. Interessante lo studio dei crinali sia naturali che antropizzati (con percorsi o insediati) che mostra, in ogni parte del mondo, le condizioni di uso del suolo proprie della società locale e del suo contesto storico.

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