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Taglio

Definizione

Indica quella sollecitazione interna agli elementi strutturali, in genere monodimensionali, che agisce nel piano della sezione trasversale dell’elemento e rappresenta la risultante delle tensioni tangenziali agenti nella sezione. Il taglio è inteso anche come sforzo, ovvero come la tensione tangenziale che agisce su una superficie unitaria nel piano di una sezione.

Generalità

Per motivi di equilibrio, la sollecitazione di taglio è in genere accompagnata da un momento flettente. Ad esempio la variazione del momento fra due sezioni che delimitano un concio di trave è pari al taglio per la lunghezza del concio stesso. Accanto alle tensioni tangenziali prodotte dal taglio e agenti nelle sezioni trasversali delle travi nascono, per ragioni di equilibrio alla rotazione, uguali tensioni tangenziali in piani longitudinali. La risultante di tali tensioni determina forze di scorrimento agenti su piani longitudinali. Allo scopo di determinazione l’entità di queste forze di scorrimento in travi alte di legno lamellare per strutture da ponte, l’ingegnere russo Jourawsky (1821-1891) propose una formula approssimata tuttora di uso comune per la determinazione delle tensioni tangenziali da taglio.
La sollecitazione di taglio induce sforzi tangenziali riconducibili a tensioni principali di trazione e compressione. Pertanto la resistenza a taglio degli elementi strutturali è in genere strettamente connessa con la resistenza a trazione del materiale. Nelle strutture in calcestruzzo armato, lo scorrimento sopracitato dovuto al taglio è assorbito tramite l’armatura trasversale (staffe e ferri piegati).
La sollecitazione di taglio si incontra principalmente nelle travi di strutture intelaiate, nei solai e nelle strutture di copertura soggette ai carichi gravitazionali. In presenza di carichi orizzontali (tipicamente da sisma), sono soggetti a taglio i pilastri dei telai e le strutture di controvento (setti in cemento armato, pareti in muratura). Nelle unioni di elementi metallici, il taglio è frequentemente agente nei gambi dei bulloni d’unione.

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