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Tapis roulant

Definizione – Etimologia

Locuzione francese entrata nell’uso internazionale. Letteralmente “tappeto scorrevole”, il tapis roulant è un nastro trasportatore largamente adoperato nei grandi complessi architettonici di uso pubblico (aerostazioni, istallazioni portuali, metropolitane, grandi magazzini ecc.), la cui struttura è analoga a quella delle scale mobili, ma con piano di calpestio continuo, che può avere anche andamento orizzontale.

Generalità

Il tapis roulant, infatti, è un mezzo di trasporto ad andamento orizzontale o con piccola inclinazione (≤15°); la velocità è di 2-3 km/ora (comunemente 0,75 m/s), la portata è di 5000-10.000 passeggeri/ora a seconda della larghezza. Il suo utilizzo è estremamente funzionale nei casi in cui è necessario far defluire molte persone in spazi ristretti. La velocità costante del marciapiede mobile, anche se modesta, risolve il problema dello scorrimento dei flussi, evitando il rallentamento a catena dovuto all’affollamento delle persone.
Secondo la norma europea EN 115, il marciapiede mobile è l’installazione azionata da motore, con superficie in movimento “senza fine” per il trasporto di passeggeri fra due punti allo stesso o a diverso livello. Come i normali nastri trasportatori adibiti al trasporto di oggetti o materiali, il tapis roulant è composto da una superficie esterna a nastro, generalmente in acciaio, che forma una banda chiusa, trainata da rulli o pignoni. La superficie esterna del nastro è quella su cui viene posato il carico, mentre quella interna si trova di solito a contatto con un cilindro, il cosiddetto tamburo motore. Si tratta di un corpo che ne garantisce il movimento e che normalmente è collocato anteriormente. Dall’altra parte del tappeto, quella posteriore, si trova un secondo cilindro detto di rinvio, al quale viene trasmesso il movimento generato dal tamburo motore.

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