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Tempietto

Roma, Villa Borghese, il tempio di Esculapio, 1785-87; Antonio e Mario Asprucci.
Roma, Villa Borghese, il tempio di Esculapio, 1785-87; Antonio e Mario Asprucci.

Definizione – Etimologia

Diminutivo di tempio (templum). Il termine si usa prevalentemente per indicare templi di piccole dimensioni ma anche edifici religiosi, molti dei quali di epoca rinascimentale, che riprendono l’architettura templare (tempietto di D. Bramante in S. Pietro in Montorio, 1502; Tempietto Barbaro a Maser di A. Palladio, 1580 circa).

Generalità

Il termine è utilizzato anche per piccoli edifici realizzati, il più delle volte, in stile classico o neoclassico, ma non solo, di varia natura e privi di significato religioso, costruiti per ornamento in giardini e parchi di grandi ville e palazzi ricollegabili prevalentemente al revival greco, affermatosi fra il 1780 ed il 1820-40. In questi casi il ‘modello’ viene ripetuto riproponendone la forma, senza alcun interesse per il significato; nessuno di questi edifici, infatti, è legato al culto.
La prima opera del genere è rappresentata da un tempietto in stile dorico realizzato nel parco di Hagley Hall nel 1758, progettato da J. Stuart, il quale nel 1764 ricevette l’incarico per la sistemazione di un giardino nello Staffordshire, dove innalzò numerosi edifici ispirati all’architettura ateniese. In Italia, a Roma in particolare, appartengono a questo periodo il tempio di Esculapio (A. e M. Asprucci), il tempietto di Diana (M. Asprucci) e quello di Faustina (C. Unterperger), fatti costruire dal principe Marcantonio IV all’interno di Villa Borghese fra il 1785 e il 1792. Più tardo, ma molto noto, il Grosse Neugierde di K. F. Schinkel (1836) nel parco del castello Klein-Glienecke a Berlino.
Il vocabolo è usato anche per individuare piccoli edifici realizzati per ricordare eventi e personaggi storici (tempietto del Petrarca a Selvapiana di Canossa, 1847) e piccole edicole.
Esistono alcune tipoligie di sepoltura dette ‘a tempietto’ poiché ne richiamano la forma. A questo genere appartengono alcune tombe di derivazione egizia ma con motivi decorativi greci (V sec. a.C.), i tempietti funerari diffusi in Asia Minore e in Africa settentrionale in epoca romana, con il sarcofago, o i sarcofagi, conservati nel vestibolo o nella cella (tomba a edicola a Termesso in Pisidia).

West Midlands (Inghilterra), Hagley Hall, 1758; James Stuart.

West Midlands (Inghilterra), Hagley Hall, 1758; James Stuart.

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