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Termopolio

Definizione – Etimologia

Dal gr. θερμός (caldo) e πωλέω (vendere). Il termine, forse un neologismo riscontrato esclusivamente in alcune commedie plautine, identifica, come suggerisce la sua etimologia, una rivendita di vino miscelato con acqua calda, secondo un costume greco poi diffuso anche in ambito romano.

Generalità

La tipologia, nota grazie agli esempi di Ostia, Pompei ed Ercolano, presenta caratteri comuni a quelle più note e attestate strutture, come cauponae e popinae, destinate alla ristorazione o alla vendita di generi alimentari. Questa è infatti costituita da un vano aperto su strada, al cui interno, presso l’ingresso, è un banco in muratura. Accostato o isolato rispetto ai dispositivi di combustione e riscaldamento, il banco presenta alloggi destinati a ricevere recipienti di piombo o bronzo contenenti acqua calda, e dolii in terracotta di capacità variabile per immagazzinare cibi e vino.

Bibliografia

Monteix N., Cauponae, popinae et “thermopolia”, in «Contributi di archeologia vesuviana», III, Roma 2007.

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