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Tesoro

Delfi, Santuario di Apollo, Tesoro di Siphnos, prospetto; 525 a.C.
Delfi, Santuario di Apollo, Tesoro di Siphnos, prospetto; 525 a.C.

Definizione – Etimologia

Dal greco θησαυρός (tesoro), nell’architettura sacra di età antica è lo spazio destinato ad accogliere le reliquie e gli oggetti preziosi offerti alla divinità. Il thesauros può essere sia il donario, un edificio appositamente costruito a tale scopo, sia l’adyton o l’opistodomo del tempio, qualora svolgano la funzione di ospitare doni votivi.

Generalità

I donari sono edifici di ridotte dimensioni, generalmente a pianta quadrangolare, composti da un pronao distilo in antis e un vano interno. Per la chiusura vengono impiegate cancellate metalliche, in modo da mostrare all’esterno gli oggetti conservati.
Tutte le poleis greche costruiscono nei grandi santuari thesauroi per conservare ed esporre i propri doni votivi. Erodoto (Le Storie, I, 14) fa risalire a Kypelos, tiranno di Corinto tra il 614 e il 585 a.C., la prima donazione di un tesoro, un semplice oikos, nel santuario di Apollo a Delfi. Il santuario delfico è costellato da numerosi thesauroi ionici e dorici, alcuni realizzati in marmo pario, come i ricchi tesori ionici di Cnidos e di Siphnos, tempietti distili in antis con korai in luogo delle colonne sulla fronte. Anche nel santuario di Zeus ad Olimpia le città e le colonie doriche costruiscono preziosi tesori in forma di tempietti in antis aperti verso il bosco sacro dell’Altis.

Bibliografia

Lippolis E., Livadiotti M., Rocco G., Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Milano, 2007, pp. 200-212, 889-893; Roux G., Trésors, temples, tholos, in Temples et sanctuaires. Séminaire de recherche 1981-1983, Lyon, 1984, pp. 153-171.

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