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Trivella

Definizione – Etimologia

Dal latino tardo terebella, e anche da terebellus, diminutivo della forma tĕrĕbrum o “trivello”, è uno strumento di perforazione adoperato nei lavori di fondazione per praticare fori nel terreno, al fine di effettuare sondaggi in terreni di poca consistenza, di realizzare piccoli pozzi, micropali o pali in calcestruzzo armato gettato in opera.

Generalità

La trivella è un elicoide (trivella a spirale) che ruota intorno al suo asse e, mentre viene alzato e abbassato ripetutamente, estrae il materiale. È composta da:

  • una testata con snodo, montato su una macchina perforatrice e manovrato mediante rotazione;
  • un’asta di prolungabile e cava per iniettare il calcestruzzo;
  • un utensile perforante a elica, semplice o doppia, con punte o denti sostituibili a seconda del tipo di terreno.

Si usa per realizzare scavi a rotazione, normalmente senza l’ausilio del rivestimento metallico di sostegno delle pareti oppure con un parziale rivestimento del foro (camicia), con o senza circolazione di fango bentonitico.

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