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Tufo

Definizione – Etimologia

Dal latino tofus o tophus. Roccia sedimentaria piroclastica formata dall’agglomerato di lapilli e ceneri vulcaniche.

Generalità

A seconda dei processi diagenetici subiti dopo la sedimentazione, il tufo risulta più o meno consistente e si distingue in:

  • tufo litoide, compatto, utilizzato come pietra da taglio (peperino dei Colli Albani, piperno dei Campi Flegrei);
  • tufo poroso, granuloso (tufo giallo di Posillipo);
  • tufo terroso, friabile;
  • tufo incoerente (pozzolana di Campania e Lazio, ricca di idrosilicati e usata per conferire idraulicità alla malta di calce).

In base alla costituzione chimico-mineralogica assume il termine delle corrispondenti rocce effusive: paleovulcanico (porfirico, melafirico, diabasico ecc.) e neovulcanico (liparitico, trachitico, fonolitico, basaltico, tefritico, leucitico ecc.). Ha resistenza alla compressione modesta (30-70 kg/cm2) e peso specifico 1100-1700 kg/m3). È chiamata impropriamente tufo calcareo una roccia sedimentaria clastica di natura calcarea (pietra di Lecce ecc.).

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