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Viabilità

Esempio di viabilità  su gomma su più livelli e su ferro (circonvallazione Tiburtina e via Prenestina all'altezza scalo S. Lorenzo a Roma).
Esempio di viabilità  su gomma su più livelli e su ferro (circonvallazione Tiburtina e via Prenestina all'altezza scalo S. Lorenzo a Roma).

Definizione

Componente fondamentale del sistema delle reti di comunicazione costituita dall’insieme delle sedi ove scorrono i flussi di interrelazione necessari alla funzionalità delle attività localizzate sul territorio, dall’intorno residenziale al quartiere, dalla città alla regione di qualsiasi estensione, in particolare dalla rete viaria ai distinti livelli di collegamento (da quello di servizio locale a quello autostradale) e per i distinti tipi di trasporto (su gomma, su ferro, altri), tutti tra loro interconnessi attraverso gerarchia e intermodalità.

Generalità

La viabilità, la cui impostazione determina la morfologia complessiva e peculiare della struttura dell’insediamento, oltre a rispettare meri limiti geometrici e topografici, deve essere oggetto di autonoma e adeguata progettazione nelle sue varie potenzialità, al fine di rispondere oltre alle varie esigenze inerenti le comunicazioni, anche al rispettoso inserimento ambientale, alla presenza umana e ai relativi rapporti individuali e collettivi.
Mentre alla scala generale la viabilità deve consentire l’accessibilità agli “impianti” presenti o previsti sul territorio (terziari, commerciali, ricreativi, turistici, residenziali, di servizio, produttivi ecc.), alla scala dell’insediamento deve offrire ambiti d’esperienza sociale per la comunità, che, lungo le strade, nelle piazze, nei vari spazi pubblici aperti, presenti nella città deve poter trovare occasioni di incontro e di scambio. Rigidamente regolata da normative urbanistiche e da schemi di ingegneria del traffico e standard dimensionali, la viabilità, intesa come spazio di un contesto urbano, è un sistema complesso e articolato e come tale va analizzato.

Articolazione

In base al tipo di movimento si distingue:

  1. viabilità principale di attraversamento;
  2. viabilità principale di penetrazione;
  3. viabilità secondaria di distribuzione diffusa;
  4. piste ciclabili, percorsi pedonali ecc.

Ciascun tipo, raccordato al seguente dal nodo di interscambio corrispondente, è caratterizzato dalla morfologia del contesto e determinato dalle rispettive funzioni e situazioni attraversate: dal territorio esterno alle città, nella continuità del tessuto, nelle concentrazioni emergenti, negli insediamenti a bassa densità abitativa.

Un’altra possibile classificazione deriva dalla collocazione delle categorie di tracciati costituenti la rete viaria all’interno del sistema previsionale, cioè dei diversi strumenti urbanistici:

  1. A livello di P.R.G. per le strade di grande collegamento dei primi due tipi, in coerenza con i piani a monte, nei loro allineamenti complessivi, come nelle loro costanti sezioni.
  2. A livello di Piano quadro del settore viabilità per le strade che disimpegnano i quartieri, per la verifica della esatta coincidenza agli estremi e per la permanenza del riferimento tipologico.
  3. A livello di Progetto di Piano attuativo per le strade che distribuiscono e qualificano gli insediamenti, specificate nella loro configurazione e nei rapporti con spazi e volumi urbani.
Esempio di viabilità  promiscua ciclabile e veicolare.

Esempio di viabilità  promiscua ciclabile e veicolare.

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