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Composti organici volatili (VOC)

Definizione

Vengono definiti composti organici volatili tutte quelle sostanze a base di carbonio che presentano, alla temperatura di 20 °C, una tensione di vapore superiore o uguale a 0,01 KPa (art 268 del D.Lgs. 152/2006).

Generalità

Si conoscono alcune centinaia di composti organici volatili (COV) o VOC (dall’inglese volatile organic compounds), e i più noti sono gli idrocarburi alifatici (n-esano, n-esadecano, metilesani ecc.), i terpeni, i CFC, gli idrocarburi aromatici (benzene, toluene, o-xilene, stirene), gli alcoli (etanolo, propanolo, butanolo e derivati), gli esteri, i chetoni e le aldeidi (formaldeide).
Per la grande varietà di comportamenti chimico-fisici non esistono raccomandazioni sulle concentrazioni ammissibili negli ambienti indoor; solo in ambito industriale esistono delle normative che fissano i limiti di esposizione per la singola sostanza. La misura più efficace per contenere il rischio di esposizione è un’adeguata ventilazione degli ambienti.

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