Zoccolo | Wikitecnica.com

Zoccolo

Atene (Grecia), muro meridionale dell'Eretteo, zoccolatura.
Atene (Grecia), muro meridionale dell'Eretteo, zoccolatura.

Definizione – Etimologia

Dal latino volgare soccŭlus, diminutivo di soccus (sandalo basso).
In architettura con questo termine si indica l’elemento che fa da raccordo fra l’edificio, o una sua parte, e il terreno o, in generale, la superficie di appoggio. Possono essere considerati zoccoli (o zoccolature) lo stilobate (la base su cui appoggiano le colonne), il dado, il plinto, il podio.

Generalità

È un elemento architettonico di grande importanza e presente in ogni epoca. Strutturalmente ha la funzione di allargare la superficie di appoggio per migliorare la ripartizione dei carichi sul terreno. Serve anche a contrastare l’umidità di risalita capillare dal terreno grazie al materiale di cui è costituito. Nelle murature in pietra cruda è presente, in genere, una zoccolatura in pietra per proteggere la base del muro. L.B. Alberti raccomanda che lo zoccolo dell’edificio sia fabbricato con pietre dure, robustissime, di grandi dimensioni, le quali devono difenderlo validamente dalle opposte avversità naturali.
Negli interni di architetture domestiche la zoccolatura rappresenta una fascia di protezione delle pareti a partire dal pavimento.

Copyright © - Riproduzione riservata
Zoccolo

Wikitecnica.com