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APAO

Associazione per l’Architettura Organica, fondata a Roma nel 1945 per iniziativa di B. Zevi.
Dopo il crollo del Fascismo e la tragedia della seconda guerra mondiale, l’APAO si pone l’obiettivo di far convergere le forze disperse della cultura architettonica sui nuovi valori morali e sociali dell’Italia democratica nata dalla Resistenza. Lo scopo principale è quello di affrontare la “ricostruzione” in modo responsabile e innovativo.
Di ritorno in Europa dagli Stati Uniti, dove aveva assimilato la lezione di F.Ll. Wright, le tematiche sociali di L. Mumford e le teorie sul costruire moderno di W.K. Behrendt, Zevi pubblica, nel marzo del 1945, il saggio Verso un’architettura organica, che diventa un importante punto di riferimento per la cultura architettonica internazionale. Nelle sue intenzioni la fusione della tradizione del Funzionalismo e del Movimento Moderno nel pensiero organico sarebbe stata assicurata dall’apporto dei migliori architetti e urbanisti italiani.
Nel marzo 1945 viene fondata la Scuola di architettura organica e, il 1° agosto 1945, esce il primo numero della rivista “Metron”, strumento dell’Associazione. Nel numero 2 della rivista sono esposti i principi dell’APAO, che propugna un’architettura “modellata secondo la scala umana, secondo le necessità spirituali, psicologiche e materiali dell’uomo associato”. La nuova testata della stazione Termini e il monumento ai Martiri delle Fosse Ardeatine a Roma vi sono illustrati come modelli del rinnovamento italiano. La rivista viene pubblicata fino al 1954. L’APAO organizza anche importanti congressi nazionali.

Bibliografia

Casciato M., Gli esordi della rivista “Metron”: eventi e protagonisti, in “Rassegna di Architettura e Urbanistica”, 117, 2005, pp. 45-55; Dulio R., L’Apao, in Id., “Introduzione a Bruno Zevi”, Torino, 2008, pp. 52-59; Zevi B., Verso l’architettura organica, Torino, 1945.

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