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Apparecchi a gas

Definizione

Si dividono in sistemi per la generazione di calore (termocucine, stufe, caldaie, pompe di calore ad assorbimento) o di freddo (frigoriferi ad assorbimento).

Generalità

Nella caldaia il calore viene ceduto direttamente dai prodotti della combustione al fluido termovettore (aria, acqua, olio diatermico).
Nelle caldaie tradizionali la temperatura media dell’acqua in mandata è alta (80 °C) e costante al variare delle condizioni climatiche. La regolazione è di tipo on-off.
Nelle caldaie a bassa temperatura (40 °C) essa viene regolata modulando la potenza del bruciatore e si adegua al carico termico.
Nelle caldaie a condensazione si condensa il vapor acqueo contenuto dei fumi e si recupera il calore di vaporizzazione (condensazione) dell’acqua. La temperatura media è bassa (per una caldaia di 30 kW il rendimento medio nominale è, per i tre casi, l’87 %, il 90 % e il 96 %.
La legislazione prevede un limite minimo al rendimento stagionale e nominale delle caldaie in funzione della potenza e della tipologia di intervento.
Nelle macchine ad assorbimento si usa il calore della combustione del gas per far bollire una soluzione di refrigerante e fluido assorbente (acqua-bromuro di litio). Si sfrutta del refrigerante il calore della condensazione (pompa di calore) o il calore della vaporizzazione (frigorifero) dopo la liquefazione nel riduttore di pressione. Il GUE medio (coefficiente di utilizzazione del gas) è nei due casi 2,0 e 1,0.

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